Morgan scrive a Napolitano: “Mi aiuti a rivedere mia figlia”


L’annus horribilis del cantautore Morgan, leader dei BLuvertigo, si conclude con una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Mi aiuti a rivedere mia figlia”.

A quanto pare i turbolenti rapporti con l’ex compagna, l’attrice Asia Argento, continuano a minare anche il legame con Anna Lou, la bimba che i due hanno avuto il 20 giugno di nove anni fa.

Il cantante si rivolge a Napolitano in quanto “supremo organo garante della costituzione e della morale”, denunciando, “Non ho potuto dare il regalo di Natale a mia figlia visto che sua madre, da quanto riferito, l’avrebbe portata negli Usa senza il mio consenso”.

A rendere noto l’appello di Morgan, l’avvocato Giampaolo Cicconi, che da sempre si occupa della coppia.

In un’intervista rilasciata a Vanity Fair, Asia Argento aveva chiarito le denunce che, pubblicamente, Morgan rivolgeva riguardo all’impossibilità di vedere con serenità sua figlia Anna Lou: “Io non voglio togliere nulla a nessuno, tanto meno cancellare Marco dalla vita di Anna Lou. Stiamo parlando dell’aspetto legale della potestà genitoriale, quello morale è lui che ha deciso di non esercitarlo. Non voglio sottrarre il padre alla piccola, dovrà continuare a frequentarlo ma con delle garanzie: con incontri protetti sotto la vigilanza della nonna materna“.

Il 2010 era già iniziato sotto il peggiore degli auspici, per Morgan: in seguito all’ormai famigerata intervista rilasciata a Max, dove, complice la penna intransigente di un giornalista, sembrava di leggere un’apologia delle droghe, il cantante era stato escluso prima da Sanremo (a pochi giorni dalla messa in’onda), poi da X Factor (anche se, come più volte comunicato, la possibilità che partecipasse nuovamente al talent come giudice era ben lontana già in precedenza).

Adesso l’appello a Napolitano, che, in realtà, ha un suo precedente: sempre a seguito dell’intervista sulle droghe, al cantante era stato negato il Teatro Romano di Verona come cornice di un suo concerto, ma, in seguito ad un accordo, la serata si svolse regolarmente.

foto: Gian Mattia D’Alberto / LaPresse

Carmine Della Pia