Benedetto XVI: “Basta violenze contro i cristiani”

Papa Benedetto XVI ha colto l’occasione della festività di Santo Stefano, primo martire cristiano, per rivolgere il proprio pensiero ai martiri di oggi, a tutti quei cristiani che in tante zone del mondo sono perseguitati per via della loro fede. Il riferimento è anche alle notizie di ieri provenienti dalle Filippine e dalla Nigeria, dove si sono registrati pesanti attentati dinamitardi contro i fedeli cristiani.

Nel corso dell’Angelus Benedetto XVI ha quindi esortato i fedeli presenti in piazza san Pietro a non dimenticare chi soffre ed è perseguitato.

E se in Iraq i cattolici hanno potuto celebrare il Natale solo grazie alla scorta dei militari appostata al di fuori degli edifici religiosi, al fine di impedire attentati, il Papa ha rivolto l’attenzione a quanti sono ancora fatti oggetto di violenza religiosa. “In questo tempo del Santo Natale, il desiderio e l’invocazione del dono della pace si sono fatti ancora più intensi. Ma il nostro mondo continua ad essere segnato dalla violenza, specialmente contro i discepoli di Cristo“, ha detto Ratzinger esprimendo forte “tristezza” per gli attentati registratisi nelle Filippine e in Nigeria.

“Desidero esprimere il mio sentito cordoglio per le vittime di queste assurde violenze – ha sottolineato il Pontefice – e ripeto ancora una volta l’appello ad abbandonare la via dell’odio per trovare soluzioni pacifiche dei conflitti e donare alle care popolazioni sicurezza e serenità“.

Un ricordo speciale anche alle famiglie costrette “ad abbandonare le proprie case a causa della guerra, della violenza e dell’intolleranza”. L’arma della preghiera, ha ricordato Benedetto XVI, per i cristiani resta l’unica strada percorribile per trasformare “il cuore degli uomini e portare speranza, riconciliazione e pace”.

Nel corso dell’Angelus, il Papa ha però parlato anche di famiglia, ricordando che la nascita di un bambino ”non è un mero atto riproduttivo”, e un bimbo ha bisogno non tanto di ”comodità esteriori”, quanto piuttosto dell”’amore di un padre e di una madre” e del ”calore di una famiglia”.

Da Benedetto XVI è giunto infine l’invito a “tutte le famiglie, affinché non si scoraggino di fronte alle prove e alle difficoltà, ma coltivino sempre l’amore coniugale e si dedichino con fiducia al servizio della vita e dell’educazione”.

Raffaele Emiliano