Droga, i consumatori conoscano i rischi da “ovulatori”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:18

Dopo l’ultimo arresto di due corrieri “ingoiatori di droga” all’aeroportoCatullo” di Verona, il Dipartimento politiche antidroga, guidato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, si congratula con la Guardia di Finanza per l’ottimo operato.

Il Dipartimento informa inoltre che “nei giorni scorsi ha ricevuto una segnalazione allarmante di un’operatrice sanitaria che ha assistito al recupero degli ovuli presso un nosocomio della città veneta”. Gli ovulatori di origine marocchina, con in corpo due chili e mezzo di hashish in ovuli, “trasportavano non solo cocaina ma anche hashish e quindi è giusto che i consumatori di queste sostanza sappiano che cosa assumano. I consumatori di droga rischiano così la vita in maniera doppia, non solo per i danni provocati dal consumo ma anche per le modalità in cui viene immessa la droga sul mercato“.

Per il Dpa, “è giusto, anche se estremamente terrificante, che i consumatori di droga sappiano cosa c’è dietro a ogni bustina di dose che comprano. Gli ovuli non solo vengono ingoiati da persone spesso sieropositive o portatrici di epatite C o B o di tubercolosi, come l’ovulatore segnalatoci dall’operatrice sanitaria; ma vengono per di più espulsi in un misto di escrementi e sangue infetto“, con ovvi effetti sulla salute di chi poi si trova a consumare tali sostanze.

Inoltre, “non possiamo dimenticare che ogni dose comprata finanzia organizzazioni criminali violente che calpestano quotidianamente i diritti umani, sopratutto delle persone più indigenti e indifese a vantaggio dei loro guadagni”. Giovanni Serpelloni, capo del Dpa, assicura che il Dipartimento ”continuerà a utilizzare, seguendo le indicazioni del sottosegretario Giovanardi, tutti gli strumenti che l’ordinamento mette a disposizione per contrastare la promozione e la diffusione delle droghe. Non ci stancheremo mai di ricordare come l’uso di tali sostanze, oltre che illegale, sia dannoso per la salute di che le assume”.

L’attività della Guardia di Finanza  di Verona di contrasto allo spaccio di stupefacenti ha portato a termine, nel mese di dicembre, una serie di operazioni propriamente denominate “White Christmas“: sono stati sequestrati a Lazise 30 grammi di cocaina, 200 grammi circa di hashish e marijuana  e 11.000 euro, proventi dall’attività di spaccio. Sono stati inoltre arrestati 3 trafficanti: due cittadini veronesi ed un extracomunitario, nell’appartamento di uno dei quali è stato sequestrato un vero e proprio impianto di coltivazione ed essiccazione domestica di “erba”. Infine, grazie all’addestramento efficace della squadra cinofila, sono stati sequestrati complessivamente 7 kg. di erba, tra marijuana a Valeggio sul Mincio, ed hashish alla stazione di Verona Porta Nuova. Arrestati anche 2 soggetti, noti alle forze dell’ordine, intenti a smerciare 10 gr. di metanfetamina.

Adriana Ruggeri

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