Messina, lite in sala parto: medico reintegrato

Uno dei due ginecologhi coinvolti nella “lite” in sala parto al Policlinico di Messina è stato reintegrato. Il giudice del lavoro ha accolto il suo ricorso.

Il professor Vincenzo Benedetto, protagonista con il collega Antonio De Vivo di una lite nel reparto di ostetricia e ginecologia del Policlinico mentre era in corso un parto, è stato infatti reintegrato nelle funzioni dopo la sospensione di quattro mesi. A darne notizia è l’avvocato Ernesto Cappuccio, comunicando la decisione del giudice del Lavoro, Alessandra Santalucia, che ha accolto il ricorso del medico. Il dott. Benedetto chiarì nell’immediato che era intervenuto perchè il suo collega De Vivo era assegnista e, pertanto, non poteva in alcun modo intervenire direttamente sulle partorienti. Successivamente, la Procura della Repubblica iscrisse nel registro degli indagati sei persone a vario titolo ed il dott. Benedetto fu sospeso dal suo incarico.In tale circostanza, il neonato subì due ischemie e la madre l’asportazione di una parte dell’utero.

Il giudice, di fatto, ha disposto la sospensione della delibera del direttore generale del Policlinico, Giuseppe Pecoraro, e del provvedimento del direttore del reparto di Ostetricia in quanto dal quadro indiziario non emergono in definitiva violazioni di regole di comportamento da parte di Benedetto gravi da giustificare la sospensione dall’attività assistenziale né d’altra parte l’azienda, su cui incombeva il relativo onere, ha offerto elementi di segno contrario limitandosi ad invocare un grave danno all’immagine che non può, però, di per sè sorreggere l’adozione di provvedimenti basati su una responsabilità di tipo personale“.

Decisioni che erano state assunte dopo l’avvio dell’inchiesta giudiziaria scattata in seguito alla denuncia presentata da Matteo Molonia, marito della puerpera. L’uomo, come si ricorderà, denunciò ai Carabinieri che Benedetto ed il collega De Vivo litigarono, mentre la moglie, la trentenne Laura Salpietro, si apprestava a partorire il primo figlio. Il bambino subì due arresti cardiaci venendo alla luce dopo un parto particolarmente sofferto. La direzione generale del Policlinico sospese dall’attività assistenziale il dottor Benedetto e sollevò dall’incarico il professor Domenico Granese, responsabile dell’istituto di Ostetricia e Ginecologia. Ad Antonio De Vivo, l’altro ginecologo resosi protagonista della vicenda, venne revocato dall’Università di Messina l’assegno di ricerca.

 Cinque sono le persone che a tutt’oggi risultano indagate nell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Ada Merrino e dal sostituto procuratore Federica Rende.

Adriana Ruggeri