Molise, presepe senza Gesù bambino contro tagli sanità

La culla della mangiatoia resterà vuota. Per la prima volta il Bambino Gesù di Agnone (Isernia) quest’anno non è nato nella festività del Natale, perchè il reparto di Ostetricia e Pedatria è stato soppresso a causa dei tagli alla sanità e quindi non ci sono più ospedali che accolgono le partorienti. Gesù sarà portato nel Presepe solo successivamente, da un medico e da una ostetrica provenienti dal vicino ex ospedale, i quali leggerano un messaggio a nome di tutti i colleghi.

La protesta contro il drastico ridimensionamento dell’ospedale molisano ”San Francesco Caracciolo” non si ferma e si trasferisce nella 51^ edizione della Natività. Il punto nascita del nosocomio è stato soppresso e l’ultumo agnonese nato ha visto la luce nell’ospedale di Isernia, benchè seguito dall’equipe sanitaria agnonese, da poco dirottata nella struttura pentria.

Il Presepe vivente di Agnone è considerato uno dei più belli ed originali del mondo specialmente per due motivi e come tale si è guadagnato spesso la più ampia ribalta mediatica: come prima caratteristica la sacra rappresentazione è recitata e musicata in modo filmico-teatrale e propone una tematica legata alla più stringente attualità alla luce del Vangelo, poi ogni anno il Bambinello è interpretato da un bambino tratto dalla cronaca nazionale o internazionale: un nascituro di Sarajevo, la bimba nata durante l’alluvione del Piemonte, il piccolo curdo di poche settimane gettato in mare dagli scafisti vicino alle coste pugliesi. Per il 2010 gli organizzatori del Cenacolo culturale francescano hanno deciso di occuparsi di un tema locale altrettanto forte per il destino delle comunità locali: il ridimensionamento dei servizi e la mancanza di sviluppo per le aree interne della provincia di Isernia

Organizzato dal locale Cenacolo Culturale Francescano “Camillo Carlomagno” con la Compagnia Teatrale “Le 4 C” e diretto dal regista Giuseppe De Martino (attuale vice sindaco), il Presepe Vivente di Agnone ha sempre offerto spunti di riflessione sulla realtà del mondo: la riflessione di questo anno evidenzia, invece, il dramma sanitario di casa in alto Molise (simile a molti altri esempi analoghi nella profonda crisi socio-economica italiana e del mondo occidentale) e, di conseguenza, chiede maggiori attenzioni sulle ripercussioni future dello spopolamento già insostenibile di queste montagne, con i giovani costretti ancora di più ad emigrare ed anziani condannati ad una vecchiaia piuttosto preoccupante ed incerta. L’intento è quindi quello di dare un messaggio forte ai responsabili del destino territoriale di queste montagne, penalizzate da altre situazioni che potrebbero far precipitare la pace sociale finora goduta da questa zona notoriamente fedele alle istituzioni. 

Adriana Ruggeri