Nigeria, aumentano vittime degli attentati

www.carolinadaybreak.com“Faremo il possibile per individuare i responsabili di questa tragedia”. Così il premier nigeriano Goodluck Jonathan parla degli attentati contro le chiese cristiane.

La città di Jos, centro della Nigeria, è stata teatro di guerra. Il giorno della vigilia di Natale, due cattedrali sono state fatte esplodere. Attacchi anche nel nord del paese. Il bilancio aggiornato, è di trentadue morti e settantaquattro feriti. Gravi episodi che confermano l’instabilità del paese. Diviso a metà fra cristiani, concentrati al nord e musulmani, prevalenti al sud, spesso vi sono scontri. Già nel 2001 a Jos, vi furono violenze fra i due gruppi religiosi, culminati con la morte di centinaia di persone. Sette anni dopo, sempre a Jos, altri scontri portarono a circa quattrocento vittime. Per ora non si hanno rivendicazioni degli attentati di venerdì. “Abbiamo iniziato delle indagini per individuare gli autori” dice Mohammed Lerama, capo della polizia locale.

Un Natale costeggiato da attacchi e perdite umane. Ieri a Banjun in Pakistan, un atto suicida ha fatto ottanta vittime. Sembra che il kamikaze sia stata una donna. Nelle Filippine, un esplosione contro una cattedrale ha provocato dieci feriti, fra cui un sacerdote.

“Esprimo solidarietà ai familiari delle vittime” dice Jonathan in un comunicato. “Hanno perso la vita nigeriani cristiani e musulmani” conclude il premier. “Ciò che è successo venerdì, è una brutta pagina per la Nigeria” dice il portavoce del governo. “Il nostro compito è assicurare stabilità e sicurezza”. Dopo gli scontri del settembre scorso, eseguiti in Somalia, si torna a parlare dei problemi politici dell’Africa.

Matteo Melani