Problemi renali, dieta vegetariana previene le complicanze

La dieta vegetariana è un trattamento efficace contro le malattie dei reni. Riduce nei pazienti affetti da patologie renali i livelli di fosforo classicamente contenuto nelle proteine alimentari e negli additivi più comuni. 

Ad affermarlo un recente studio americano, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Indiana University e pubblicato sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology, i quali sostengono che livelli di fosforo elevati possono essere tossici per le persone che soffrono di patologie ai reni, provocando malattie cardiache e un incremento del rischio di mortalità. 

La ricerca è partita infatti proprio dal fosforo, in quanto i pazienti affetti da malattie renali hanno la necessità di limitare l’assunzione di questa sostanza, non riuscendo ad eliminarla e metabolizzarla nel modo corretto. Durante lo studio si sono analizzati  due stili alimentari, effettuando infine le analisi del sangue e delle urine. Dal confronto dei rispettivi esami, si è evidenziato che un’alimentazione a base di cereali dona un apporto di fosforo inferiore, introducendo invece i fitati, che impegnano e fanno lavorare di meno il metabolismo,  provocando una diminuzione del rischio di patologie renali

Con una dieta vegetariana si può quindi contrastare efficacemente l’insufficienza renale cronica, allontananando nel tempo, in modo significativo, il ricorso alla dialisi e/o al trapianto. 

L’insufficienza renale è una condizione per cui i reni non sono più in grado di svolgere il loro ruolo di filtro ed eliminazione delle scorie del metabolismo: può manifestarsi in forma acuta o assumere carattere cronico. Dall’insufficienza renale cronica non si può guarire, ma se ne può rallentare il decorso in modo importante (di anni, quando la diagnosi è precoce). Tutte le indicazioni terapeutiche prevedono una dieta a basso contenuto di sodio, proteine e fosfati, al fine di evitare ulteriori danni ai reni, associata o meno ad interventi farmacologici volti a contrastare gli squilibri indotti e connessi (ad esempio ipertensione, diabete).  

In Italia sono oltre 40.000 i pazienti in cura, e negli Stati Uniti ben 19.000.000 di persone soffrono di patologie renali di cui oltre 350.000 si trovano nello stadio finale, cioè in dialisi. Lo studio eseguito dall’Indiana University è molto importante per provare a prevenire le complicanze e cercare di convivere con la malattia, grazie ad un’alimentazione controllata e sana.  

Adriana Ruggeri