Yara Gambirasio: sequestro, unica pista possibile


È trascorso esattamente un mese dalla scomparsa di Yara Gambirasio, ginnasta tredicenne residente a Brembate di Sopra, Bergamo.

Le ricerche vanno avanti, secondo gli inquirenti il sequestro è l’unica pista possibile. Varie le ipotesi in 30 giorni di ricerche e apprensione, ma anche le più certe, si sono rivelate vane: come per l’arresto di Mohamed Fikri, marocchino accusato anche di omicidio per un’intercettazione tradotta male.

Si pensa che la ragazzina sia ancora viva, nelle mani di ipotetici rapitori.

Questa mattina, il ritrovamento di un cadavere nel fiume Brembo aveva fatto pensare al peggio, ma è stato accertato che si trattasse di un uomo, ancora non identificato. I cani delle unità cinofile hanno trovato alcuni oggetti nei dintorni di Zogno, una delle zone di ricerca odierna, ma le indagini ruotano intorno ad una pista quasi certa: il sequestro di persona.

Già qualche settimana fa si pensava al rapimento come atto di estorsione nei confronti del padre, il geometra Fulvio Gambirasio, ma questi aveva più volte sottolineato, “Non abbiamo nemici, né persone da temere”. In seguito, si parlava di uno scambio di persona: l’oggetto del sequestro non sarebbe Yara, bensì una vicina di casa, coetanea, proveniente da una famiglia benestante.

Alla base del colloquio che il padre di Yara effettuò alla vigilia di Natale, due giorni fa, vi sarebbe proprio la comunicazione degli inquirenti sulla piega che le ricerche prederà da ora in poi.

La famiglia della ragazza, intanto, ha partecipato questa mattina alla Messa celebrata dal vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, nella chiesa di Brembate.

Precedentemente, i Gambirasio non avevano assistito alle due veglie per Yara, né alla Messa di Natale, dove gli appelli alla ragazzina erano comunque numerosi, ma stavolta hanno deciso di esserci, seppur defilati ai lati, nella zona del coro. Hanno chiesto al parroco di ringraziare a loro nome i compaesani e quanti hanno dimostrato e dimostrano solidarietà per la ragazzina scomparsa.

“Dico, e perciò prego, dobbiamo trovare Yara per ritrovare il Signore” – ha dichiarato monsignor Beschi – “Dobbiamo trovare il Signore perché trovando il Signore troveremo Yara, in qualunque luogo e in qualunque condizione”.

Carmine Della Pia