Disoccupazione: Per Sacconi la colpa è anche dei genitori

Chi l’avrebbe mai detto che un giovane disoccupato dovesse incolpare i genitori della propria situazione? E’ proprio quello che ha ribadito il Ministro Sacconi.
Chiunque pensava di incolpare la crisi economica, le imprese che chiudono, le imprese che mancano, quelle che non sono mai esistite, quelle che scappano dall’Italia a investire in altri paesi dove il lavoro costa meno, deve ricredersi, la colpa non è solo loro.

Maurizio Sacconi è convinto che sia necessario rivalutare il lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non vedendo che un giovane ha l’intelligenza nelle mani.

I giovani, ha detto Sacconi parlando su Radio Rai 1, sono certamente particolarmente esposti alla disoccupazione soprattutto perché pagano il conto di cattivi maestri e qualche volta di cattivi genitori, perché  distratti e cattivi maestri che li hanno condotti a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro.

Per il ministro la risposta  fondamentale è quella di investire nelle conoscenze, nelle competenze, dalla scuola all’università, alla formazione che si deve realizzare in particolare dalla scuola al lavoro. L’orientamento delle scelte educative è un momento importantissimo. Noi cerchiamo di aiutarlo rafforzando le informazioni sul mercato del lavoro, un programma che realizziamo con le camere di commercio e che a regime ogni tre mesi su base provinciale darà informazioni sulle competenze attualmente e prospetticamente chieste dal mercato del lavoro.

Quindi da oggi è necessario chiedersi se le conoscenze e competenze maturate sono quelle giuste, è necessario chiedersi che ruolo hanno i genitori in tutto questo, che ruolo ha l’orientamento fatto dalle università, e perchè esiste un ministero del lavoro.

Matteo Oliviero