Roma: bomba all’ambasciata greca, Alemanno, “Gruppo anarchico”


Continua l’allarme terrorismo nelle ambasciate estere a Roma.

Dopo gli ordigni esplosi il 23 dicembre, sono arrivati nuovi plichi: questa mattina, il pacco sospetto poteva esplodere all’ambasciata di Grecia, dove sono al lavoro gli artificieri dei carabinieri per disinnescare l’ordigno.

In Procura, si dicevano certi che, in seguito al 23 scorso, potessero giungere altri pacchi bomba, o segnalazioni, falsi allarme: “Ce ne saranno in giro altri ancora, tutto dipende dal servizio postale che riprende a regime dopo le feste e dai suoi tempi di consegna”.

Il pacco ritrovato all’ambasciata greca era lì da venerdì, ma nessuno ci aveva badato. Una busta gialla, di quelle utilizzate per imballare oggetti fragili, contenente un porta cd con innesco a strappo. “Oggi abbiamo visto qualcosa di molto sospetto, così abbiamo informato immediatamente le forze dell’ordine: sono arrivati in tre minuti, un intervento perfetto”, ha spiegato Michael E. Cambanis, ambasciatore greco in Italia.

L’allarme è proseguito, poi, presso altre ambasciate.

Gli artificieri sono attualmente al lavoro su un plico giunto all’ambasciata del Kuwait. In altri casi, invece, si è trattato di falsi allarme.

È il caso dell’ambasciata venezuelana, dove il plico sospetto si è rivelato essere una raccolta di biglietti augurali.

In Svezia, invece, i carabinieri sono stati chiamati alle 9.30 dai dipendenti della sede diplomatica in merito a plichi sospetti: gli artificieri hanno confermato che si trattava di normale corrispondenza.

Un pacco privo del mittente era stato segnalato, poi, presso il Principato di Monaco, ma stavolta si trattava di un libro.

In merito alle indagini, dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti, coordinatore del pool di magistrati dell’antiterrorismo, sappiamo che sarà aperto un unico fascicolo in merito a tutti questi episodi. Si ritiene, per ora, che alla base di ordigni e falsi allarme vi sia la matrice anarchica: il Fai, Federazione Anarchica Informale, è il primo sospetto possibile.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dichiarato: “C’è evidentemente un gruppo anarchico di terrorismo che vuole dare un segnale a livello internazionale, purtroppo scegliendo la nostra città”.

Carmine Della Pia