Russia, sentenza di condanna per Mikhail Khodorkovsky

Mikhail Khodorkovsky, il fondatore della compagnia petrolifera Yukos, è stato riconosciuto colpevole di appropiazione indebita e riciclaggio di denaro da un tribunale di Mosca. L’ex magnate russo era accusato di aver rubato 350 milioni di tonnellate di petrolio dalla compagnia che dirigeva insieme al suo socio Platon Lebedev, anche lui imputato nello stesso processo.

In prigione dal 2003, Khodorkovsky era stato già condannato a sei anni di reclusione nel 2005. Sul processo erano puntati gli occhi di mezzo mondo, come da lui stesso affermato nella dichiarazione finale “Non esagero quando dico che milioni di occhi in tutta la Russia e nel mondo intero osservano l’esito di questo processo. Osservano nella speranza che la Russia possa dopo tutto diventare un paese di libertà e legalità, dove la legge è al di sopra del funzionario burocrate”. Recentemente un editoriale dell’Herald Tribune aveva denunciato la decisione della giustizia russa di svolgere un processo senza giuria, considerato per questo motivo, “meno trasparente”.

Riconosciuto colpevole di aver sottratto ingenti quantità di petrolio dalla sua compagnia, l’ex patron della Yukos, definito dal premier Vladimir Putin un mafioso del calibro di Al Capone e un truffatore come Bernard Madoff, da molti osservatori esterni e oppositori interni è invece  considerato una vittima dello stesso primo ministro e della deriva autoritaria del paese.  Simbolo dell’oligarchia economica formatasi sotto la presidenza di Boris Eltsin, per alcuni la sua unica colpa è stata quella di aver espresso apertamente la sua indipendenza e le sue ambizioni.

Pochi giorni prima della sentenza, Putin aveva chiesto la sua condanna in un’intervista televisiva, affermando che “il ladro deve rimanere in galera”. Un’affermazione dalla quale (almeno formalmente) aveva preso le distanze il presidente Dmitri Medvedev rifiutandosi di esprime un’opinione e sottolineando che nè lui nè “nessun altra carica pubblica” ha il diritto di esprimersi su un caso prima della sentenza.

Mentre si attende di vedere a quanti anni di prigione sarà condannato Khodorkovsky- il pubblico ministro ha chiesto 14 anni di carcere- fuori dal palazzo di giustizia è già esplosa la protesta. Centinaia di persone- una ventina delle quali arrestate dalla polizia- hanno chiesto libertà per l’ex magnate russo, gridando slogan quali “Liberta per i prigionieri politici’ e “La Russia senza Putin“.

Annastella Palasciano