Civitavecchia: scontri tra pastori sardi e polizia

E’ stata per il momento fermata a Civitavecchia la protesta dei circa duecento pastori sardi che avevano l’intenzione di raggiungere Roma per manifestare contro le decisioni del governo in materia agricola. Gli uomini, sbarcati questa mattina da una nave partita da Olbia, sono stati subito bloccati dagli agenti della Polizia, dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza.

L’incontro dei membri del Movimento Pastori Sardi (Mps) con le forze dell’ordine presso il porto di Civitavecchia non è stato esente da momenti di tensione. Sono avvenuti anche brevi scontri, per fortuna senza conseguenze.

I pastori non capiscono il perché di un intervento così massiccio e deciso da parte dei poliziotti e dei carabinieri. Felice Floris, a capo del Mps, racconta che un “pastore è stato bloccato e poi rilasciato. Ci hanno sequestrato i pullman per raggiungere la capitale, forse temendo che volessimo fare chissà cosa. Ma noi volevamo solo indire una conferenza stampa per far conoscere a tutta la nazione il problema dei pastori sardi”.

I duecento uomini sono ancora nella città portuale, per il momento impossibilitati a raggiungere la Capitale. Potrebbero recarsi a Roma nelle prossime ore utilizzando il treno.

Il Mps aveva nei mesi scorsi organizzato diverse manifestazioni in Sardegna, arrivando a bloccare temporaneamente strade, scali marittimi e aeroporti. Non riuscendo mai, però, a calamitare l’interesse nazionale. Per questo motivo i pastori, nella giornata di ieri, hanno deciso di imbarcarsi per portare il proprio messaggio direttamente nelle vie di Roma. Essi pensavano anche di recarsi davanti al Ministero delle Politiche Agricole per richiedere interventi decisi e immediati a favore del loro settore.

L’intervento preventivo e probabilmente ingiustificato delle forze dell’ordine potrebbe suscitare nei prossimi giorni più di una polemica.

Gianluca Bartalucci