Fli, dopo le accuse Fini querela ‘Libero’ e ‘Il Giornale’

Già più volte condannati per diffamazione, i direttori di ‘Libero’ Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri , si preparano ad affrontare nuove grane legali. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha infatti deciso di rispondere via carta bollata alle accuse di Belpietro che – attraverso le colonne del giornale filogovernativo – ha parlato ieri di un falso attentato escogitato dal leader di ‘Futuro e Libertà per l’Italia’ ai fini di raccogliere la solidarietà del popolo italiano in vista delle future elezioni. Inoltre, il giornalista bresciano ha scritto – con il canonico tono confidenziale da bar – di una “strana storia” che ha visto come protagonista il cofondatore del Pdl: “E’ ambientata a Modena. Qui lo scorso anno, un tizio uguale in tutto e per tutto a Gianfranco Fini si sarebbe presentato a una signora che esercita il mestiere più vecchio del mondo (a questo punto potrebbe essere un sosia, ndr)… La signora, che giura di essere nipote di un vecchio camerata, in cambio delle prestazioni avrebbe ricevuto mille euro in contanti. Tutto ciò lo ha raccontato a me, condendo la storia con una serie di altri particolari piccanti e acconsentendo alla videoregistrazione della sua testimonianza”.

E dopo la velenosa replica del capogruppo alla Camera di ‘Fli’ Italo Bocchino (che ieri ha sottolineato: “Per saperne di più di falsi attentati può chiedere al suo caposcorta”, riferendosi all’attentato subito dal giornalista lo scorso 30 settembre. Nessun testimone oculare, nessuna ripresa delle telecamere di sicurezza: solo il suono di tre spari confermerebbe la testimonianza del caposcorta del giornalista), oggi Fini ha deciso di passare alle vie legali querelando ‘Libero’, per l’appunto, ma anche ‘Il Giornale’, che ha ripreso le tematiche. Ad annunciarlo, il portavoce del presidente della Camera, Fabrizio Alfano: “In relazione a quanto pubblicato ieri e oggi dai quotidiani Giornale e Libero, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha dato mandato di adire le vie legali a tutela della propria onorabilità”. Parole dure anche dal coordinatore di ‘Fli’ Adolfo Urso, che ha parlato di “campagna di annientamento politico” ai danni di Fini.

Anche Maurizio Belpietro ha parlato oggi della vicenda, in relazione alle due ore di colloquio con il procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro: “Ho parlato di una cosa vera che aveva come obiettivo Fini, ma l’obiettivo era anche far ricadere la responsabilità della vicenda sul presidente del Consiglio. Questo è ciò che mi è stato raccontato e che ho riferito ai magistrati ieri. Se poi i giornali per esigenze di copione devono raccontare balle, questo è un altro fatto: si sono scritte oggi cose che non stanno né in cielo né in terra”. Secondo repubblica.it (che ha riportato le parole succitate), il giornalista bresciano non avrebbe rivelato il nome della sua fonte. E suona quindi quasi come una excusatio non petita, questo parlare di ‘balle’.

R.D.V.