Frattini chiude all’Udc nel governo

Berlusconi ha il merito di aver cresciuto una classe politica che potrà garantire un ricambio generazionale. Quello che farà è mettere in competizione persone capaci, che nel futuro vogliano giocare un ruolo importante”. Nella previsione del ministro degli Esteri, Franco Frattini, le speculazioni sul dopo-Berlusconi sono più che premature. Una discussione che, non appartenendo all’hic et nunc politico, non merita di essere approfondita.

“Lo accompagno da 16 anni – ha spiegato a Il Giornale – e ho visto tanti aspiranti e sedicenti delfini finire miseramente. E’ irragionevole parlare adesso di eredità. Dobbiamo portare al successo il centrodestra anche dopo il 2013. Per dividersi l’eredità occorre che l’eredità ci sia. Se marciamo divisi – ha continuato il responsabile degli Esteri – non resta niente per nessuno”.

Quanto alla possibilità che la maggioranza intorno al governo possa ricompattarsi, Franco Frattini non ha dubbi: “Abbiamo dimostrato che la spallata non funziona – ha detto – ci sono sono almeno 15 persone pronte a non votarci più contro”.

Parlamentari provenienti dalle file di Fli e del Pd: ” I cattolici democratici – ha precisato il titolare della Farnesina – vedono che il loro partito va a picco e sono a disagio per il silenzio assoluto di Bersani sulle violenze sui cristiani, il quoziente familiare, la tutela della vita”.

Un imbarazzo che, secondo il ministro, si tradurrà in una nuova maggioranza capace di traghettare il governo fino a fine legislatura. Su Rutelli e Casini, il suo giudizio si fa severo: “Non dobbiamo offrire loro posti di governo – ha scandito Fattini – ma chiedere loro di essere opposizione responsabile“.

E sui tenennamenti di Stefania Prestigiacomo, in bilico tra la possibilità di lasciare il Pdl (mantenendo l’incarico all’interno dell’esecutivo) e quella di confermare la sua “fedeltà” allo schieramento del presidente del Consiglio: ” Ho una certezza – ha concluso Frattini – Stefania non tradirà mai il premier“.

Maria Saporito