Letta a Calderoli: trattiamo ma con un nuovo governo

Il primo a rispondere alle avances del ministro Roberto Calderoli – che ha ieri proposto alle forze dell’opposizione di avviare una “trattativa” incardinata sullo scambio dell’approvazione del federalismo con la modifica della legge elettorale – è stato Giorgio Merlo.

Il deputato del Pd ha chiuso a ogni possibile mercanteggiamento, ricordando come determinati provvedimenti non possano essere “benedetti” ricorrendo alla logica del do ut des. “Federalismo fiscale, riforme istituzionali e legge elettorale – ha spiegato – sono temi troppo importanti per essere ridotti a merce di scambio o a strumenti di ricatto politico tra i partiti. Sotto questo versante, l’approccio del ministro Calderoli è del tutto fuori luogo”.

Una chiusura netta, che però oggi è stata parzialmente smentita dalle dichiarazioni affidate da Enrico Letta alle pagine de La Repubblica. Per il vicesegretario del Pd, infatti, esistono i margini per “dialogare” con la malferma maggioranza, a condizione che venga favorita la costruzione di un nuovo governo di responsabilità. La controfferta di Letta jr prevede, in pratica, che il Cavaliere ceda il passo a un nuovo esecutivo, consentendo l’avvio di una nuova fase politica.

“Il patto che il Pd offre è questo – ha rilanciato Enrico Letta – voltate la pagina-Berlusconi e facciamo insieme il federalismo in questa legislatura. A gennaio, quando la Lega non riuscirà a imporre il forcing sul federalismo – ha continuato – l’alternativa è la caduta del governo e le elezioni. E la fine della legislatura trascina con sé i decreti sul federalismo. Se il Carroccio vuole davvero il federalismo, ha un’unica chance: abbandonare la ‘logica del bunker’ di Berlusconi”.

“Se c’è una probabilità di fare il federalismo fiscale – ha insistito il vicesegretario dei democratici – questa è legata al passaggio da un governo Berlusconi a un governo di responsabilità nazionale in cui ci sia una partecipazione di molte forze politiche e che sia guidato – ha concluso Letta – da una grande personalità, ‘modello Ciampi’”.

Maria Saporito