San Silvestro low cost per Torino, promossa da S&P

Non ci saranno festeggiamenti straordinari nella notte di San Silvestro a Torino, nemmeno per celebrare il 150° anno dell’Unità d’Italia.

La notizia sembra sorprendere l’opinione pubblica, viste le valutazioni positive sulla situazione economica del Comune da parte delle agenzie di rating internazionali Standard & Poor’s e Fitch.

Il rating rimane ad ‘A’, ma migliorano le previsioni, con l’outlook che da ‘negativo’ passa a ‘stabile’. Per S&P la decisione prende atto dell’impegno dell’amministrazione comunale “a consolidare le performance finanziarie del Comune, impegno evidenziato dallo sforzo di contenimento della spesa attuato a partire dal 2008, che ha generato un margine corrente positivo nel 2009”.

Ma ciò, come anticipato, non ha incentivato spese folli per questo fine anno. La festa in piazza per la notte di San Silvestro sarà low cost.

Non ci saranno star ad intrattenere torinesi, che potranno però godersi i fuochi d’artificio allestiti ai giardini Ginzburg di corso Moncalieri, dove ci sarà anche un brindisi con il sindaco Chiamparino. I locali rimarranno aperti tutta la notte, mentre per gli over 60 ci sarà una festa al Palasport di Parco Ruffini, a partire dalle 21.30.

Lo spettacolo pirotecnico costerà 70mila euro, tutti a carico di Iren, senza pesare sulle casse comunali.

Per l’assessore al Bilancio, Gianguido Passoni, il passaggio da ‘negativo’ a ‘stabile’ sono una buona notizia, perché “si promuovono le politiche di bilancio dell’amministrazione comunale nel peggiore dei contesti possibili: blocco dell’autonomia finanziaria imposta a livello governativo e taglio pesante ai trasferimenti di Stato e Regione che per il 2011 vuol dire 43 milioni in meno. Torino viene premiata anche nei confronti con Milano e Roma”.

”Se consideriamo inoltre che nel 2010 al Comune di Milano è stato confermato il rating con prospettive negative e che al Comune di Roma, beneficiario di straordinari aiuti di Stato è stato abbassato il rating, per Torino è un risultato eccezionale”.

Secondo gli analisti di Standard & Poor’s  la città “rispetterà i nuovi limiti imposti dal governo, contenendo i costi sul fronte delle spese”. E le prospettive stabili dipendono dal fatto che “il debito consolidato tenderà a ridursi gradualmente nei prossimi due anni”.

Per il sindaco Chiamparino, se Torino è in controtendenza rispetto al panorama nazionale, “il merito è di tutta la squadra e, in particolare, di chi è impegnato sul bilancio a cominciare da Passoni”.

Marco Notari