Strage nel Vibonese: il paese è sotto shock, “Siamo nel Far West”


Sgomento e rabbia a Filandari, il piccolo centro del Vibonese teatro, ieri pomeriggio, di una strage familiare: Domenico Fontana, proprietario di una delle tante masserie della zona, è stato assassinato insieme ai suoi quattro figli, di cui il più piccolo aveva solo 19 anni.

Un fatto gravissimo”, commentano i cittadini, mentre il parroco, don Giuseppe Lo Presti, ha annullato ieri la celebrazione della messa per benedire le cinque salme: “Si tratta di un avvenimento molto grave, un fatto tristissimo che turba profondamente questa piccola comunità. Un caso senza precedenti che comprensibilmente getta anche un’ombra di paura e di forte tensione tra i miei fedeli, che comunque invito ad aggrapparsi alla fede ed alla preghiera per trovare la forza di reagire e di proseguire nel cammino della vita”.

“Sono fatti che lasciano davvero un segno profondo”, commenta il sindaco di Filandari, Vincenzo Pezzuto, impegnato da ieri sera con gli inquirenti, e a colloquio, questa mattina, con il prefetto di Vibo Valentia, Maria Latella. “Episodi come questi feriscono profondamente tutta la mia comunità. Forse si e’ trattato di un gesto dettato dall’esasperazione. Ma a parte i motivi di questo insano gesto, resta il fatto che questa famiglia e questo territorio vengono colpiti in maniera crudele da un avvenimento che non sappiamo ancora spiegarci“.

Il centro di Filandari rappresenta una delle zone più colpite del calabrese in merito a criminalità: tra gli episodi, qualche giorno fa è stato piazzato un ordigno davanti all’autosalone di un commerciante che si rifiutava di pagare il pizzo, mentre il giorno dopo è stata danneggiata l’auto dell’ex sindaco con dell’acido muriatico.

Il senatore del Pdl, Antonio Gentile, componente della Commissione parlamentare antimafia, afferma: “Qui siamo nel Far west, il governo Berlusconi ha già fatto tanto per sradicare la mafia, ma noi chiediamo ancora di più. I territori siano presidiati ancora di più e vi sia un impegno costante per continuare a smantellare l’impressionante apporto produttivo di una holding criminale che è la più forte al mondo. La Calabria sta facendo grandi sforzi con un presidente della Regione giovane e perbene che combatte ogni giorno per togliere la polvere sotto il tappeto di un territorio che ha bisogno di un’attenzione concreta”.

Carmine Della Pia