Strage nel Vibonese: scontri tra due famiglie, quattro i fermati


Una sfida tra due famiglie conclusa nel peggiore dei modi: un vero e proprio agguato.

È quanto accaduto ieri pomeriggio a Vibo Valentia, quando in quattro hanno sparato con una calibro 9×21 e 7,65 uccidendo cinque persone: un padre e quattro figli.

Filandari, piccolo centro del Vibonese, è sotto shock, ma in molti denunciano una situazione incontrollabile in merito a criminalità e illegalità.

Stavolta, però, la camorra non c’entra: due famiglie, i Fontana e gli Ercoli, litigavano di continuo per cattivi rapporti di vicinato. Entrambi proprietarie di una masseria, discutevano sui poderi, sulle proprietà e sul raccolto.

Ercole Vangeli si è costituito ieri alle forze dell’ordine, dicendosi esecutore dell’intero omicidio, ma era chiaro fin dal principio che ad agire dovevano essere state più persone: le vittime sono state uccise con due pistole diverse e in luoghi differenti.

Così, sono state fermate altre tre persone, tutte imparentate con il reo confesso. Uno scontro tra due famiglie, appunto.

Ercole avrebbe motivato il gesto folle dichiarando: “Troppi soprusi da parte della famiglia Fontana, nei miei confronti e di mio padre, che è stato anche preso a schiaffi. L’altra sera non ce l’ho fatta più, ero esasperato. Abbiamo subìto di tutto, tagli di alberi nei nostri terreni, invasioni degli animali nelle nostre proprietà, sfide aperte da parte della famiglia Fontana che spesso e volentieri ci ha umiliati in pubblico”.

Il procuratore capo Mario Spagnuolo torna sul discorso camorristico, spiegando il motivo per cui, in questo caso, se la ndrangheta non c’entra, risulta solo un’aggravante: “E’ molto peggio perché sembra un copione dell’ ‘800, che, purtroppo, in questa zona è all’ordine del giorno. Si tratta di un dramma di proporzioni assolute, espressione di una subcultura violenta, di una popolazione che rifugge dal rispetto della legalità. Appropriarsi della violenza per risolvere i conflitti è un atteggiamento che risale all’epoca barbarica“.

Carmine Della Pia