ThyssenKrupp, Cassa in deroga per altri 6 mesi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:26

Prorogata per altri sei mesi la Cassa integrazione in deroga per i 18 lavoratori ancora in carico alla ThyssenKrupp per i quali il 31 dicembre sarebbe partita la mobilità.

L’intesa è stata raggiunta a Torino, dove azienda, sindacati ed enti locali si sono riuniti per discutere della richiesta di proroga della Cassa integrazione avanzata nei giorni scorsi da sindacati ed enti locali in assenza di rappresentanti della Thyssen, motivo per il quale la riunione finale era stata rinviata a ieri mattina nel capoluogo piemontese.

“Noi avevamo chiesto un anno per allungare i tempi e cercare una ricollocazione – ha dichiarato Fabio Carletti, il funzionario Fiom da tempo  impegnato in questa trattativa – ma questa, comunque, è una boccata d’aria. E adesso serve l’impegno di tutti, azienda ed enti locali compresi, per trovare un lavoro a queste persone”. Sembra che per almeno quattro o cinque di loro si tratterebbe di aspettare qualche settimana.

La riunione di ieri è stata preceduta da molteplici polemiche, molte delle quali premevano sul disinteresse delle istituzioni circa il futuro degli operai e sulle discriminazioni nei criteri di ricollocamento tra quelli costituitisi come parte civile nel processo contro i sei funzionari Thyssen iniziato oltre tre anni fa e gli altri.

“Non è vero – ha commentato il vicesindaco di Torino, Tom Dealessandri, – che abbiamo abbandonato i lavoratori. Oggi noi c’eravamo. Non è nemmeno vero che tutti i ricollocati sono finiti in società partecipate dal Comune. Io, alle aziende, avevo dato un indirizzo preciso: tener conto anche del personale ThyssenKrupp. Se poi c’è stata qualche discriminazione da parte di imprese private, questo non lo so e non lo posso sapere: ma mi stupirebbe molto”.

Arturo Ferrucci, capo del personale di Thyssenkrupp Ast, nega l’esistenza di favoritismi: “Fino ad oggi sono stati ricollocati 368 dipendenti. Ne restano diciotto, di cui ben sette non sono costituiti parte civile. Questa è la verità. E l’abbiamo messa per iscritto”. La clausola inserita nel verbale, infatti, conferma che ai lavoratori non verrà più chiesto di ritirarsi dal processo. A differenza di quanto si pretendeva tre anni fa.

“La proroga – spiega il segretario provinciale della Fiom, Federico Bellono – non è risolutiva ma è un fatto importante perché permette di scongiurare i licenziamenti. Ora, però, è necessario l’impegno di tutti perché i prossimi mesi siano al massimo proficui”.

L’accordo di ieri prevede anche la conservazione dell’incentivo di 20 mila euro per quei dipendenti che dovessero lasciare l’azienda prima della scadenza della cassa e la predisposizione di un verbale di conciliazione che fa salve tutte le pretese di parte civile.

Marco Notari

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!