Time: le parole che hanno contato nel 2010, tra “bunga bunga” e vuvuzela

Come ogni anno anche per il 2010 il Time ha stilato la lista delle espressioni o delle parole che hanno contato nell’anno che ci lasciamo alle spalle, ovvero le cosiddette “buzzwords“.

Nell’elenco, fatto in tutto di 50 posizioni, sono comprese icone che riguardano tutti i campi: dalla musica alla politica, dagli spot elettorali ai vestiti più originali (e qui come volevasi dimostrare non poteva che vincere Lady Gaga con il suo completo di carne cruda esibito durante gli Mtv Music Video Awards).

Alla posizione numero dieci, in coda alle nominatissime trombette che hanno assordato tutti gli spettatori dei mondiali di questa estate, le vuvuzela, che si sono guadagnate il primo posto, e all’impronunciabile nome del vulcano islandese Eyjafjallajokull, le cui ceneri tra aprile e maggio paralizzarono i cieli europei, l’espressione “bunga bunga”. Il motivo: “Berlusconi non è estraneo agli scandali. Ma non ce n’è mai stato uno con un nome così irresistibile”. Del resto, come ha scritto la giornalista Alexandra Silver.

‘’Il premier italiano Silvio Berlusconi non è estraneo agli scandali, essendo sopravissuto a piu’ d’uno. Ma non c’è n’è mai stato uno con un nome cosi’ irresistibile (ed enigmatico). Dopo che una danzatrice del ventre teenager ha detto di avere partecipato a sex party ‘’bunga bunga’’, presumibilmente ospitate da Berlusconi, 74 anni, la frase è decollata’’ ha detto la giornalista.

Così il tormentone dell’autunno italiano è sbarcato negli Stati Uniti. Time lo ha incoronato tra “le dieci parole che hanno contraddistinto il 2010“, anche se solo all’ultimo posto.

Martina Guastella