Berlusconi su finto attentato: non rianimiamo un leader finito

Può capitare, dunque, che per giorni si rimanga in attesa di comprendere se l’ultima “bordata” del direttore di Libero, Maurizio Belpietro, sia solo un’acrobazia giornalistica destituita da ogni fondamento o piuttosto una clamorosa anticipazione. E capita per questo che anche la politica intervenga a dire la sua su una notizia (o presunta tale) che ha già mobilitato procure e solletticato la curiosità di un’intera nazione.

A partire dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che – raggiunto al telefono da alcuni collaboratori – avrebbe così commentato la rumorosa rivelazione: “Di questa storia non ne sapevo niente, ma mi fanno ridere ora certi toni scandalizzati. Quando i giornali rovesciano fango sul presidente del Consiglio – avrebbe notato il Cavaliere – va tutto bene, se invece qualcuno osa scrivere qualcosa su Fini succede il finimondo“.

Il premier, insomma, pare essersi risentito per l’eco tributata al presunto scoop targato Belpietro e avrebbe per questo chiesto ai suoi di rimarcare la distanza da quanto scritto sul suo giornale. Di più: Berlusconi è convinto che l’anticipazione del finto attentato ai danni di Gianfranco Fini possa trasformarsi in un “atto di grazia” concesso allo stesso presidente della Camera. Per questo avrebbe chiesto di destinare poca attenzione alla notizia, evitando di alimentare inutili polemiche che potrebbero portare gli elettori a prendere le difese di Fini e magari, quando arriverà il momento, a premiarlo in occasione delle elezioni.

“Dobbiamo stare attenti a non rianimare un leader finito” avrebbe tagliato corto il presidente del Consiglio, invitando calorosamente i pidiellini a evitare di far passare il numero uno di Montecitorio per un “perseguitato” meritevole di sostegno e solidarietà. In attesa di comprendere quale importanza bisogna tributare alla notizia “belpietriana” (la procura distrettuale di Bari ha già aperto un’inchiesta), la politica starebbe insomma già correndo ai ripari, nel tentativo di cavalcare la risonanza della presunta rivelazione a proprio vantaggio.

Maria Saporito