Bossi: “Sosterremo il governo fino al federalismo”

Ho sentito Berlusconi alla tv che parla di grandi riforme e numeri in eccesso: non è proprio così, perché i numeri scarseggiano. Siamo nella palude romana, ma siamo ancora vivi e stiamo combattendo. Alla fine chi la dura la vince“.
Le parole di Bossi mettono un freno all’entusiasmo berlusconiano di arrivare a fine legislatura.

E in più pianifica anche i tempi futuri, sosterremo il Governo fino a quando porteremo a casa il federalismo.
Se andassimo oggi a forzare in certe commissioni verrebbe bocciato. Dobbiamo far passare il tempo perché ci sia un tacito assenso in modo da consentire l’ultimo passaggio in consiglio dei ministri.
L’esecutivo reggerà oltre il 27 marzo? Questo non lo so,
continua Bossi, diciamo che Berlusconi e anche noi ce la stiamo mettendo tutta. Troveremo una via per uscirne: sono certo che, un po’ Berlusconi, un po’ noi usciremo.
Poi arriva la solita minaccia di milioni persone al di sopra del Po che ne hanno piene le scatole e sono pronte a battersi per ottenere la libertà.
Quale libertà non si è ancora capito.

Le parole di Bossi dimostrano senza dubbio la forzata alleanza con Berlusconi e con un partito, il pdl, di destra moderata.
La Lega del resto ha sempre cercato di ottenere quelle riforme tanto agognate dal partito del nord, quelle riforme di cui non si vede traccia da quando è nato una ventina di anni fa.
Ora però il federalismo sembra davvero vicino, non mancano che poche cose da sistemare, poi la legislatura può anche finire, i numeri mancano.
Bossi lo ha sempre saputo, l’inattività di una maggioranza non è mai piaciuta al paese, meglio ottenere il federalismo e tornare al voto.

Matteo Oliviero