Capodanno, acqua sui rifiuti di Napoli per evitare roghi

Rifiuti più botti di capodanno: un cocktail nocivo per il capoluogo napoletano? Potrebbe essere proprio così. E’ per questo motivo che i vigili del fuoco, la polizia e il corpo forestale dello Stato, utilizzando i mezzi forniti dal Comune, stanno progettando di lanciare acqua sui rifiuti – ancora sparsi lungo le vie cittadine – qualche ora prima della mezzanotte del 31 dicembre. L’idea è quella di evitare che i botti possano causare pericolosi roghi andando a infiammare la spazzatura riversa per le strade.

Ma ci sono altri pericoli. Gli eventuali falò di rifiuti non rischierebbero infatti solo di incendiare le strade della città, ma rilascerebbero anche una nube di diossina, sostanza altamente tossica che andrebbe a contaminare l’aria di Napoli.

L’attività di prevenzione è stata programmata nel corso di una riunione svoltasi in Prefettura. A essa hanno partecipato il sindaco Rosa Russo Iervolino, il vicesindaco Sabatino Santangelo e Paolo Giacomelli, assessore alla nettezza urbana. Le operazioni, durante la notte di San Silvestro, saranno dirette dal Prefetto.

La situazione di Napoli, per quanto riguarda la spazzatura, è ancora lontana dall’essere ideale. Si stima che nelle giornata di ieri ci fossero lungo le strade della città ancora 1.400 tonnellate di rifiuti. L’avvicinarsi del pericolo dei botti, divertimento ormai troppo spesso vissuto come inevitabile calamità anche a causa del diffondersi di fuochi d’artificio illegali e sempre più potenti, ha fatto scattare automaticamente simili misure preventive.

Gianluca Bartalucci