Costa d’Avorio, fallita la missione dell’Ecowas

È fallita la missione diplomatica  dei tre presidenti della Comunità economica dei paesi dell’Africa occidentale (Ecowas) in Costa d’Avorio. Laurent Gbagno, presidente uscente, si è infatti ancora una volta rifiutato di cedere il potere a Alassane Ouattara, il vincitore delle recenti elezioni presidenziali.

L’obiettivo della delegazione formata dai presidenti di Capoverde, Benin e Sierra Leone era quello di convincere l’ex presidente a rinunciare al potere e a riconoscere come valido il risultato delle elezioni di novembre. Ma nel lasciare la scorsa notte Abidjan, la capitale ivoriana, i delegati dell’Ecowas hanno fatto sapere che nessun accordo è stato raggiunto e che, in ogni caso, saranno necessari altri colloqui.  Adesso toccherà a Goodluck Jonathan, capo di stato nigeriano e presidente dell’Ecowas – come affermato dal presidente di Capoverde, Pedro Pires- decidere ” la data di un nostro ritorno (in Costa D’Avorio), ma dovrebbe essere presto”. L’organizzazione africana ha comunque già fatto sapere che nel caso Gbagno continuasse nella sua posizione , scatteranno “altre misure, compreso l’uso legittimo della forza per ottenere gli obiettivi del popolo ivoriano”.

Il comportamento dell presidente uscente ha già portato il paese sull’orlo di una guerra civile. Almeno 173 persone sono morte negli  scontri post-elettorali. Ieri i sostenitori di Gbagbo hanno dato fuoco ad alcuni veicoli delle Nazioni Unite, ferendo a colpi di machete un membro della missione Onu.

Annastella Palasciano