F1, Domenicali risponde alla provocazione Red Bull

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Poteva finire tutto con una simpatica risata, un cenno di sorriso oppure uno sbuffo di fastidio. Un piccolo scherzo, una innocua presa in giro tanto da schernire gli avversari ed assaporare con maggior soddisfazione la vittoria del mondiale 2010. Il problema è che la Red Bull ha deciso di prendere di mira la Ferrari, forse l’unica squadra del circus non proprio incline agli scherzi sia per l’importanza mediatica sia per il peso del nome che porta. La scuderia per eccellenza nel mondo della Formula uno provocata da una realtà motoristica che porta il nome di una bevanda energetica. Ovvio aspettarsi un contrattacco forte e deciso.

E infatti, tramite le parole del team manager Stefano Domenicali, Maranello ha fatto intendere di non aver preso molto bene la trovata, attaccando molto direttamente i rivali sempre sul medesimo argomento: “Forse anche quelli che fanno certi cartoncini natalizi i loro calcoli li fanno ed applicano determinate strategie. Webber ha denunciato atteggiamenti di favoritismo da parte del suo team, ha detto di essere stato trattato male e, mi sbaglio, oppure tagliando il traguardo di Silverstone, sempre un certo Webber, ha detto via radio una cosa del tipo: non male per un secondo pilota? A cosa si riferiva? Andate a rileggervi alcune sue frasi e capirete.” Più chiari di così effettivamente non si poteva essere.

Inutile nascondere il famoso team radio di Webber nel Gp di Gran Bretagna, ove dopo aver tagliato il traguardo da vincitore ha platealmente accusato la sua squadra di trattarlo come un secondo pilota. Gli ordini e le strategie di scuderia sono sempre esistite, ed anche la Red Bull, la squadra che dice di portare avanti i “principi della sportività”, nella realtà non ne è esente. Domenicali ha solo ribadito una condizione nota a tutti, aggiungendoci un po’ di malizia e riscaldando già l’ambiente in vista della sfida per il mondiale 2011. Ci aspettano forti emozioni nei prossimi mesi.

Riccardo Cangini

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