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Pomigliano, siglato l’accordo. Sacconi: “Pragmatismo”, Fiom pronta allo sciopero

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Arriva la sigla, con la Panda: Fim, Uilm, Ugl, Fismic, Associazione dei quadri Fiat e Lingotto hanno firmato quest’oggi il nuovo contratto di lavoro per i 4.600 dipendenti dello stabilimento di Pomigliano, che a partire da gennaio saranno riassunti dalla Newco sulla base dell’accordo già raggiunto in giugno e che sblocca investimenti per la costruzione della nuova Panda: 700 milioni. Il e’ arrivato in giornata senza l’assenso della Fiom, che non aveva firmato l’accordo del 15 giugno. Fonti sindacali parlano di alcune sostanziali modifiche: si tratta di un incremento salariale, che con un il rialzo medio si dovrebbe attestare a 360 euro lorde l’anno a regime, e una semplificazione dell’inquadramento professionale da sette a cingue gruppi, con fasce intermedie all’interno dei gruppi per facilitare la mobilità interna.

Per Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, ”la firma del contratto collettivo che verra’ applicato ai lavoratori assunti dalla nuova societa’ Fiat di Pomigliano consolida l’investimento promesso, e gia’ avviato, mentre migliora le condizioni retributive e le potenzialita’ di progressione reddituale e professionale dei lavoratori. Il Governo ha fatto la sua parte con la detassazione – al dieci per cento – di tutta la parte del salario che si puo’ ricondurre alle intese per la maggiore produttivita’ del lavoro”.

”Tutto cio’ – prosegue il titolare del Welfare – nasce da esigenze pratiche e non da disegni ideologici. Ben venga tuttavia un’utile discontinuita’ nel sistema di relazioni industriali, soprattutto la’ ove il vecchio impianto politico-culturale fondato sull’inesorabile conflitto sociale ha prodotto bassi salari e bassa produttivita’. E’ ora il tempo di accelerare tutto cio’ che, al contrario, puo’ far crescere tanto i redditi da lavoro quanto la competitivita’ delle imprese perche’ le relazioni industriali hanno un ruolo primario nell’attrazione di investimenti. Come ha detto Vendola, si tratta di una questione ”dirimente”. Di fronte a queste scelte a nessuno sara’ consentito di stare insieme con la Lazio e con la Roma”.

Intanto, a conferma di quanto già nell’aria, con 102 voti a favore, nessun contrario e 29 astenuti, il Comitato centrale della Fiom ha approvato il documento finale che, accogliendo la richiesta della Segreteria, proclama otto ore di sciopero generale dei Metalmeccanici per venerdi’ 28 gennaio.  ”L’obiettivo strategico della Fiat e’ chiaro – si legge nel documento – provare a cancellare in modo definitivo il sistema dei diritti individuale e collettivi nel lavoro”. Lo sciopero e’ necessario, si legge, contro ”un attacco alla democrazia e ai diritti senza precedenti”.

v.m.

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