Una famiglia su tre non riesce a far fronte alle spese impreviste

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:04

Nel 2009 è aumentata ancora la percentuale di chi non può pagare un conto non preventivato di 750 euro.

Con un’inflazione che è stata più alta dell’aumento delle retribuzioni, i redditi netti delle famiglia italiane, in termini reali, sono scesi del 2,1%.

Lo rivela l’Istat nel rapporto Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia, dal quale si evince che nello scorso anno è aumentata la difficoltà delle famiglie di fronteggiare delle spese impreviste.

L’Istituto nazionale di statistica, inoltre, specifica che le famiglie che non potrebbero far fronte a spese impreviste di 750 euro sono passate dal 32% al 33,3%, mentre, sempre rispetto al 2008, sono aumentate anche quelle che sono rimaste dietro con impegni diversi dal mutuo, dal 105,5% al 14%, e quelle che si sono indebitate, dal 14,8% al 16,5%.

Le famiglie ‘più esposte a situazioni di disagio’ risultano quelle con figli: l’11,7% delle coppie con figli dichiara di essersi trovata in arretrato con il pagamento delle utenze, rispetto al 5,4% di quelle senza prole, ma la percentuale passa al 22% per le famiglie con tre o più figli.

Il 31,5% di queste ultime, ancora, dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà, il 29,5% di avere scarse risorse per l’abbigliamento, il 7,3% di aver penato per la spesa alimentare e il 22% di quelle che vivono in affitto o hanno un mutuo in corso di essere state in arretrato con il pagamento delle rate.

Stessi problemi per le famiglie con un solo genitore e per gli anziani soli.

L’Istat ricorda anche che la crisi ha colpito principalmente le famiglie che si trovavano in condizioni di difficoltà economica già nel 2008 e che la caduta dell’occupazione ha riguardato soprattutto i figli che vivono nella famiglia di origine, mentre i genitori hanno potuto contare sulla cassa integrazione, evitando che la situazione diventasse ancora più grave.

Sul fronte del reddito, l’Istat segnala che nel 2008 le famiglie residenti in Italia hanno percepito un reddito netto, esclusi i fitti figurativi, pari in media a 29.606 euro, circa 2.467 euro al mese, ma la metà delle famiglie ha percepito meno di 24.309 euro (circa 2.026 euro al mese).

Tra il 2007 e il 2008 il valore medio del reddito netto familiare è aumentato, a prezzi correnti, dell’1,2% su scala nazionale, ma tenuto conto della dinamica inflazionistica (+3,3% nel 2008), tale variazione corrisponde a una riduzione del reddito familiare medio in termini reali pari al 2,1%.

Marco Notari

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