Varese: 2 piccoli ordigni scoppiano nella notte davanti sede Lega

Due piccole bombe sono esplose durante la notte davanti alla porta della sede della Lega Nord di Gemonio, in provincia di Varese. Il duplice scoppio ha provocato danni materiali ma, per fortuna, nessun ferito.

Gemonio è il paese dove risiede il leader della Lega Umberto Bossi, che proprio ieri durante un comizio, commentando l’attuale incerta situazione politica, aveva dichiarato: “milioni persone al di sopra del Po che ne hanno piene le scatole e sono pronte a battersi per ottenere la libertà”.

Gli ordigni sono esplosi attorno alle 3 della notte a circa cinquanta metri dalla residenza del Senatur. La sede locale del Carroccio ha subito danni ingenti, dal momento che la deflagrazione ne ha distrutto le vetrate, ha sfondato la porta d’ingresso e ha parzialmente rovinato anche l’arredamento interno.

Secondo una prima ricostruzione degli artificieri, le bombe potrebbero essere state realizzate con polvere nera compressa. La polizia in seguito ha spiegato che, osservando i frammenti ancora adagiati sul terreno dopo l’esplosione, potrebbe essersi trattato di grossi petardi fatti scoppiare “a scopo intimidatorio”.

Sul muro esterno della sede è stata trovata una scritta che recita “Antifa atto secondo”. Il messaggio, scritto utilizzando della vernice spray, fa pensare gli investigatori a una possibili pista anarchica, magari legata ai vicini centri sociali. I video registrati dalle telecamere di servizio potrebbero fornire qualche ulteriore elemento utile alle indagini.

La sede leghista di Gemonio è stata oggetto di simili atti d’intimidazione in un altro paio di occasioni. La porta d’ingresso agli uffici è stata incendiata già due volte in passato: una nel febbraio del 2007 e un’altra nel gennaio del 2009. Non è stata rilasciata ancora nessuna dichiarazione ufficiale sull’accaduto da parte degli esponenti della Lega.

Gianluca Bartalucci