Michael Jackson si è suicidato: lo sostiene il medico di fiducia


La difesa di Conrad Murray, ormai ex medico di fiducia di Michael Jackson, si dice convinta: “Si è trattato di suicidio”.

L’ipotesi rappresenterebbe, in modo del tutto ovvio, una delle tante obiezioni per rispondere all’accusa di cui il medico dovrà rispondere, ovvero omicidio colposo, per la somministrazione eccessiva di Propofol, l’anestetico che ha causato la morte della compianta star.

In occasione dell’udienza, che si terrà il prossimo 4 gennaio, Murray è pronto a chiamare in aula circa trenta testimoni che confermeranno la dose somministrata al cantante: 25 milligrammi.

Sono stati i risultati dell’autopsia, però, a portare il medico dritto in tribunale: la dose ritrovata nel corpo di Michael sarebbe di gran lunga superiore ai 25 milligrammi, causando, quindi la morte di Michael.

La difesa avanza, ora, l’ipotesi che il cantante abbia assunto di sua iniziativa del Propofonol in seguito alla quotidiana somministrazione del medico. Una overdose, pertanto, che rappresenterebbe, in tutto e per tutto, un suicidio.

Oltre a tale tesi, la difese affronterà la prima udienza ai danni di Conrad Murray per omicidio colposo avvalendosi dei trenta testimoni sopracitati, e di vari strumenti di lavoro: siringhe, flebo e fluido contenuto in una di queste.

Nel caso in cui i giudici non credano al suicidio di Michael, e stabiliscano che Murray abbia davvero iniettato solo 25 milligrammi di tranquillante, potremmo aspettarci certamente l’ipotesi di omicidio premeditato: qualcun altro potrebbe aver ucciso Michael Jackson iniettando di proposito una dose letale.

Ipotesi a parte, c’è chi punta il dito contro i grandi della musica definendoli, in sintesi, sciacalli.

E’ Will.I.Am, il leader dei Black Eyed Peas che aveva collaborato con Jacko in occasione delle registrazioni di Thriller 25, nel 2008.

Sulla pubblicazione di Michael, vendutissimo album postumo della star, ha, infatti, dichiarato: “Michael Jackson era veramente critico nei confronti di ogni dettaglio. Lui stesso se ne stava in studio a mixare e masterizzare tutto. Come si può far uscire un album senza quel Michael Jackson? Non è Michael Jackson”.

Carmine Della Pia