Raid dei giovani del Pdl sotto casa, Vendola cade dalle scale

Nottata movimentata per il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alle prese con un gruppo di giovani del Pdl che ha pensato bene di molestare il Governatore proprio sotto casa sua, nel centro storico di Terlizzi, a pochi chilometri da Bari.

Vendola è arrivato stamattina alla conferenza stampa di fine anno organizzata nella sala Europa di villa Romanazzi Carducci a Bari, zoppicando in maniera vistosa, esito di una caduta per le scale.

“Non ho trascorso una bella nottata perché giovani del Pdl hanno pensato bene di venire a molestare il Presidente della Regione a casa sua immaginando che un’abitazione privata possa essere una specie di protesi della lotta politica”, ha detto Vendola in apertura di conferenza stampa. “E’ stata una nottata antipatica e alcuni giovani sono stati identificati dalle forze dell’ordine. Ognuno ha il diritto al sonno e nello spavento notturno sono anche caduto per le scale e per questo mi vedete così claudicante. Ho scelto di vivere nel centro storico del mio paese di fronte al mercato, e non in una villa residenziale separata dla popolo – ha concluso il leader di Sel – e penso che continuerò così. Spero che i giovani del Pdl abbiano motivo di imparare le regole della lotta politica”.

I carabinieri di Molfetta, allertati dallo stesso Vendola, una volta giunti sul posto hanno sorpreso un gruppetto composto da quattro studenti universitari incensurati, intento ad attaccare alcuni manifesti formato A4 sui muri nei dintorni dell’abitazione, non prima di essersi recato sotto casa del Governatore e aver picchiato forte contro il portone. Sui volantini poche righe per esprimere il disappunto dei militanti di centro-destra nei confronti dei tagli alla sanità regionale. “Vendola non ha mantenuto la promessa di riaprire il reparto di ginecologia nell’ospedale di Terlizzi chiuso nel 2006” hanno spiegato i ragazzi alle forze dell’ordine.

Raffaele Emiliano