Sanità Lazio, contratto prorogato a 3.500 precari

Intesa raggiunta tra la regione Lazio e i sindacati per la proroga della scadenza di circa 2.500 contratti a tempo determinato fino al 31 maggio 2011 e, di un mese, fino al 31 gennaio per tutti gli altri contratti flessibili. L’accordo non riguarda, invece, i medici.

L’intesa è stata sottoscritta tra tutte le sigle sindacali rappresentative del personale sanitario, ad eccezione dei medici, e il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e prevede il prolungamento dei contratti del personale precario in servizio nelle strutture sanitarie pubbliche della Regione che erano in scadenza  a fine anno.

Per la Cisl Fp “si apre un percorso che, nel rispetto dei vincoli imposti dalla legge di stabilità e dal piano di rientro, porterà auspicabilmente a dare maggiori certezze occupazionali a questi lavoratori”.

”Sarà un negoziato impegnativo – ha dichiarato Mauro Giuliattini, responsabile della sigla per il Lazio e Roma – perché i vincoli di spesa previsti dal piano di rientro vanno comunque rispettati, e le risorse per investire sui lavoratori precari vanno di necessità recuperate altrove. Come sindacati abbiamo indicato alcune strade percorribili su cui ci auguriamo di trovare un’intesa con la Regione”

I lavoratori coinvolti sono circa 3500 in tutto il Lazio, tra contratti a tempo determinato e altre forme di lavoro flessibile, co.co.co. e co.co.pro. su tutte, tanti di loro in servizio da diversi anni e, dunque, necessari per assicurare ai cittadini della Regione l’assistenza sanitaria essenziale.

Ed è proprio su questa necessità e sugli spazi normativi aperti dal Governo nazionale con il decreto 125 e confermati dalla Legge di stabilità per il 2011, che i sindacati hanno potuto premere per raggiungere questo primo accordo.

La legge infatti prevede che le Regioni con un dissesto finanziario nella Sanità, ma il cui piano di rientro sia stato approvato anche parzialmente, come è appunto il caso del regione Lazio, non siano sottoposte in modo automatico al vincolo del blocco del turnover.

Grazie a questa linea i circa 2.500 contratti a tempo determinato possono così essere prorogati fino al 31 maggio 2011, mentre per gli altri contratti flessibili è stato possibile allungare la scadenza di un mese, fino al 31 gennaio 2011, ma con l’impegno del Governo regionale a istituire un tavolo con i sindacati per verificare le possibili modalità e forme per trasformare anche questi contratti in tempo determinato.

Nel caso dei lavoratori esternalizzati, altra situazione ‘critica’ della sanità laziale, sindacati e Regione si impegneranno a monitorarne attentamente la situazione per verificarne la compatibilità e la convenienza economica e ricondurli, dove possibile, alla gestione diretta e ordinaria.

Marco Notari