Ticket: un euro su ogni ricetta rossa da oggi in Puglia

Da oggi in tutte le farmacie pugliesi bisognerà pagare un euro per ogni ricetta ‘rossa’ del medico di base che si presenta al banco per ritirare le medicine prescritte.

A prevederlo è una delibera della Giunta regionale approvata giorni fa pubblicata oggi sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia. Il ticket toccherà a tutti, anche se affetto da malattie croniche e è esente, parziale e totale, dal ticket sui farmaci.

L’assessore alle Politiche della salute, Tommaso Fiore, in una lettera inviata ai direttori generali delle Asl, a Federfarma, agli Ordini dei medici e ai sindacati per ricordare l’introduzione del ticket, imposto dal Piano di rientro 2010-12, specifica che “si tratta di ricetta per erogazione di farmaci e presidi a carico del Servizio sanitario regionale”.

Se dovessero essere confermate le ricette dello stesso tipo staccate nel 2009, per la Regione ci sarebbe un incasso di 46 milioni di euro, anche se l’auspicio della Giunta è proprio quello di abbassare questa soglia record.

Il ticket di un euro sulle ricette ‘rosse’ è la prima delle novità per il contenimento della spesa farmaceutica introdotte nella Sanità pugliese dopo la firma del piano di rientro tra il governatore Nichi Vendola e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.

Dal 1° gennaio 2011 entrerà in vigore anche il nuovo sistema di esenzione del ticket per esami e visite specialistiche previsto nella legge di bilancio, approvata dal Consiglio regionale lunedì scorso.

Questo restringe le categorie cui spetta l’esenzione. A titolo di esempio, non basterà più essere solo disoccupato per l’esenzione, ma il disoccupato e i familiari a carico non pagano il ticket se dimostrano che il reddito annuo del nucleo familiare è inferiore a 8.263 euro, soglia che diventa 11.362 se c’è il coniuge e a cui vanno aggiunti ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico. E tale soglia di reddito sarà applicata anche a inoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità e pensionati al minimo che abbiano almeno sessant’anni. Non pagheranno coloro che percepiscono una pensione sociale e i bambini fino a sei anni. Godrà dell’esenzione chi ha più di 65 anni, purché in famiglia non ci sia un reddito superiore a 36.151 euro.

Probabile che queste stesse soglie di reddito saranno estese anche al ticket sui farmaci. Questo potrà avvenire forse a maggio, quando la verifica dei redditi sarà più rigida perché non si baserà più sull’autocertificazione e sul tesserino che rilascia l’Asl, ma tramite la tessera sanitaria.

Marco Notari