Acquisto Alitalia, Idv: “Il premitato indagato” Ghedini smentisce

L’avvocato Giovanni D’Agata, componente del dipartimento tematico “Tutela del consumatore” dell’Italia dei valori, ha riferito che Silvio Berlusconi sarebbe attualmente indagato per violazione di leggi in materia finanziaria di cui al Testo unico sull’intermediazione finanziaria.

L’indagine, riferisce D’Agata, sarebbe partita a seguito dell’esposto presentato ”dall’azionista Francesco Toto nell’interesse degli altri azionisti, obbligazionisti e dei creditori Alitalia” in merito alla ”sciagurata operazione che aveva riguardato l’ex compagnia di Stato e sulla condotta tenuta da Berlusconi, allora candidato in pectore, e dal Ministro dell’Economia e Finanze”. L’iscrizione nel registro degli indagati, se venisse confermata, sarabbe comunque un atto dovuto a seguito della presentazione della denuncia. Non si conosce nemmeno l’eventuale reato contestato.

Un’ipotesi che i tanti azionisti e obbligazionisti di minoranza, dopo essere stati estromessi dallo spacchettamento della compagnia di bandiera,  da mesi denunciavano a fronte di una situazione che li ha penalizzati pesantemente, a differenza delle promesse fatte proprio dal premier assieme al ministro  Giulio Tremonti.

Pronta la smentita di Niccolò Ghedini, che ha parlato di notizia “totalmente infondata: se mai tale iscrizione dovesse esserci in conseguenza di una denuncia, sarebbe semmai a Roma o Milano e, soprattutto, sarebbe immediatamente archiviata”. Secondo il legale del premier: “tutti i comportamenti del premier nella vicenda sono stati impeccabili, pubblici e conosciuti dal mondo della finanza, della politica e della stampa, che ha seguito con grandissima attenzione l’intera trattativa: è semplicemente ridicolo ipotizzare che il premier possa essere messo sotto accusa per aver salvato un’azienda italiana”.

Stefano Bernardi