Biocarburanti: dalla canna al bioetanolo, gli obiettivi della UE

Dicembre 2010. L’aver scoperto come utilizzare uno dei vegetali comuni nel nostro paese e trasformarlo in carburante, non può che significare una speranza concreta per il cambiamento nel consumo di carburanti fossili in Europa. Il risultato dello studio della multinazionale M&G (Mossi e Ghisolfi) è stato quello di ottenere carburante,in questo caso bioetanolo, con un processo sostenibile, derivandolo da un vegetale che non comporta costi etici o di trasporto per ottenerlo.

Si è scoperto che dalla canna comune, attraverso un processo chimico, si può ottenere in 5 giorni bioetanolo. Da un altro studio, attraverso l’uso del batterio Zymomonas mobilis, si evince la possibilità di abbassare i tempo del processo fino ad 1 giorno, senza l’uso di additivi chimici. Il processo inizia tritando la materia prima raccolta per poi farla fermentare, lavorandola poi fino ad arrivare ad un tasso di presenza di bioetanolo del 99%.

Anche i prodotti di scarto possono essere riutilizzati in maniera sostenibile: ad esempio la materia ottenuta dopo l’estrazione del bioetanolo, chiamata “lignina” può essere bruciata per dare energia al ciclo produttivo e il suo coefficiente calorifico pare sia superiore a quello del legno. Le acque usate per la raffinazione della canna, prima di essere gettate, possono essere usate per creare biogas, in modo di sfruttare tutti gli elementi fino in fondo.

L’obiettivo della Comunità Europea (UE) sarebbe quello di arrivare nel 2010 al 20-20-20. La UE vorrebbe arrivare nel complesso a diminuire del 20% il consumo di carburanti fossili, aumentando la produzione di biocarburanti e di energia da fonti rinnovabili del 20% e parallelamente diminuire gli sprechi alzando l’efficienza dei sistemi del 20%.

Oltre oceano l’America non sta però a guardare: innanzitutto è stata già approvata una norma che permette di miscelare benzina a biocarburante (bioetanolo) in rapporto 1 a tre, in modo che il 25% del consumo sia derivato da energia pulita. Questo vale al momento per le auto prodotte dopo il 2007. Inoltre essendo stata una delle prime nazioni ad usare e coltivare vegetali per produrre biocarburanti, gli USA stanno anche redirigendo norme sulla produzione che mirino a contrastare aumenti dei prodotti alimentari a causa della produzione dei più convenienti biocarburanti.

Da ora in poi il cambiamento può avvenire, basta solo crederci.

I.T.