Il concerto di Capodanno: Venezia e la nuova comunicazione

Venezia versus Vienna: anche per questo inizio d’anno sarà sfida. Mentre la Fenice di Venezia sarà in onda in diretta in tv su RaiUno alle ore 11 di domani, il Musikverein di Vienna farà sentire le sue polke, i valzer e la tradizionale Marcia di Radetzky in mondovisione alla stessa ora. Ecco qualche anticipazione sul concerto italiano.

«Eravamo partiti in sordina, tanto per festeggiare la rinascita del nostro teatro», ha raccontato Cristiano Chiarot, sovrintendente a partire dal 10 dicembre della Fenice, dove con ruoli diversi ha sempre lavorato. «Era il 2003: la Fenice era finalmente stata ricostruita. Volevamo mostrarla a tutti. Partì l’idea del Concerto a Capodanno: una data, in televisione. Fu il volano: l’anno dopo avevamo una marea di richieste di biglietti da tutto il mondo. Abbiamo aggiunto una replica. Quest’anno siamo arrivati a tre: oggi, domani e 1 gennaio». I biglietti per il primo dell’anno costano 300 euro: «Sono andati a ruba: tedeschi, francesi, inglesi, russi, cinesi. Non è il pubblico consueto della nostra stagione d’opera: è internazionale, è il turismo colto. I veneziani preferiscono venire alle prove, che teniamo a porte aperte a una cifra simbolica di ingresso bassa, per facilitare tutti, giovani in testa».

Venezia quest’anno si presenterà proponendo Daniel Harding. «Ha la modernità nelle corde – dice Chiarot –: era venuto in stagione, con una Seconda di Brahms che ci ha dato emozioni nuove. Sono sicuro che il suo Dvorák, la Sinfonia Dal nuovo mondo, nella prima parte del concerto, avrà un taglio inconsueto. Lo metteremo in dvd, in coppia con la Settima Sinfonia diretta da Gardiner l’anno passato».

La Fenice ormai punta sempre più alla comunicazione nel mondo: «L’opera è esaurita al 100%, i concerti al 96 per cento. Solo per vedere l’edificio del teatro, sono arrivati in 170mila, paganti». Il concerto di Capodanno incassa oltre 900mila euro, e incrementa ricavi per il 2011 i tagli: «Se li mantengono – dice Chiarot – non sapremo come quadrare il bilancio. Perché non capiscono che siamo un investimento?».

Martina Guastella