Inter, Moratti a tutto campo: “Un 2010 da 9.5 in pagella”

Il 2010, anno magnifico per l’Inter, volge ormai al termine. A tirare le somme dell’annata a forte tinte nerazzurre è il presidente Massimo Moratti che, in un’intervista a Sky Sport, si apre e parla di tutto: da Mou a Benitez, da Leonardo al calcio italiano.

Voto 9.5 – Moratti giudica l’annata interista: Il voto che darei è 9.5: non do 10 per il successo mancatao a Montecarlo in Supercoppa Europea. Certo, vedere i  5 titoli tutti insieme è una gioia comunque davvero immensa. Paura? Forse un po’ a Siena, all’ultima di campionato: la palla non voleva proprio saperne di entrare. A Madrid, invece, la squadra ha mostrato forza e sicurezza dall’inizio: è stata una festa che abbiamo onorato alla grande”.

Mourinho – Sullo “Special One”, il presidente nerazzurro spiega: “Ho riletto recentemente gli sms che ci scambiavamo: dialogavamo tanto. E’ una persona che cura al minimo ogni dettaglio. Il suo addio l’ho vissuto tranquillamente: ero sicuro che sarebbe avvenuto. Non me lo ha mai anticipato perchè non voleva creare dispiacere. Non si sarà pentito della scelta dal punto di vista professionale, ma dal punto di vista ambientale è rimasto molto legato a noi”.

Benitez – Deluso dal tecnico spagnolo: “Lo credevo una persona tranquilla e di questo gli davo atto. Ma quello sfogo pubblico non mi è piaciuto. Erano cose che avremmo potuto chiarire tra noi: anche perchè, inr ealtà, qualche apertura al mercato era stata fatta”.

Il Mondiale per club – Una vittoria del gruppo, secondo Moratti: “Anche se hai un capo di enorme livello, chi scende in campo sono i giocatori: si sono resi conto che potevano scrivere la storia e non hanno sbagliato. Lì Benitez ha allentato la presa: è stato intelligente”.

Leonardo – La nuova scommessa di Moratti: “Non è una sfida nè per i tifosi interisti nè per i milanisti. Conosco le sue qualità professionali e umane. Gli chiedo di rilanciarci dal punto di vista alteltico e del gioco ma anche dei risultati. I calciatori devono divertire e divertirsi, esprimendo tutte le loro qualità. Non si può più sbagliare. So che non lo farà“.

I calciatori – Due nomi su tutti: Milito per la passata stagione, perchè quest’anno ancora non si è espresso sui suoi livelli, e Samuel, che è arrivato ad essere il miglior difensore del mondo: peccato per l’infortunio. Tutti gli altri hanno dato il massimo: non mi va di fare altri nomi”.

Chiosa sul calcio italiano – Conclude Moratti: Abbiamo vissuto anni bui, esplosi con Calciopoli. Adesso, comunque la si veda, la situazione è migliorata. Dal punto di vista economico la crisi si fa sentire: non si può avere la brillantezza di un tempo”.

Un 2010 vissuto godendo. E sorridendo. Nel nome del padre. E dell’Inter che anche lui ha reso grande.

Edoardo Cozza