F1, la HRT sarà presente nei test pre-stagionali

Le voci di un suo possibile ritiro si fanno sempre più pressanti, eppure i vertici della HRT continuano a smentire tutto. Un mistero la reale situazione del team Hispania capitanata da José Carabante, il quale da mesi oramai continua ad assicurare la partecipazione della sua squadra al prossimo mondiale con una vettura nuova e più competitiva rispetto a quella costruita assieme alla Dallara. Il problema che per ora non vi sono né piloti iscritti né tantomeno sponsor pronti a seguire tale progetto. Ma non per questo si vuole issare bandiera bianca, ed ecco spuntare la clamorosa notizia: la HRT sarà già presente durante i test-prestagionali.

Questo però non vuol dire che il futuro della scuderia spagnola è assicurato, tutt’altro. La squadra si presenterà con la vettura del 2010, trasformando quindi gli importanti test di sviluppi antecedenti all’inizio del mondiale ad un fondamentale possibilità di trovare piloti paganti. Non vi è l’ufficialità, ma quasi certamente il sedile sarà dato al pilota che sborserà più soldi, in questo modo si potranno pagare le spese per la costruzione di una nuova vettura ed effettivamente potranno continuare la loro avventura in F1. Un curioso stratagemma che però mostra al mondo intero al precaria situazione finanziaria e la assoluta instabilità dell’intero progetto.

Inoltre Toni Cunquerella, ingegnere della HRT, durante un convegno ingegneristico ha indirittamente affermato che la sua squadra non utilizzerà il KERS, bollando questo sistema come: “..inefficiente, ma i grandi produttori lo vogliono per fini pubblicitari così da poter vendere le proprie auto.” E’ già sicuro quindi che i tre team debuttanti del 2010 (HRT, Lotus e Virgin) non adopereranno il sistema di recupero dell’energia cinetica, aumentando il distacco rispetto alle altre squadre invece che diminuirlo. Resta da vedere se le macchine iscritte resteranno effettivamente dodici oppure si avranno altri cambiamenti che ci daranno una più chiara situazione. Quel che è certo è che tutto questo non aiuta certo l’immagine del circus iridato.

Riccardo Cangini