David Foster Wallace: aspettando “Il Re Pallido”

Se si chiedesse ad un qualsiasi amante della letteratura quali siano i libri migliori degli ultimi cinquant’anni è difficile che a quest’ultimo non venga nemmeno in mente di citare almeno un’opera di David Foster Wallace. Tale scrittore statunitense, morto all’età di quarantasei anni, è autore di una delle opere probabilmente più complesse degli ultimi decenni del millenovecento: “Infinite Jest”. Gli estimatori di David Foster Wallace lo ricordano, anzitutto, per quest’opera dal carattere decisamente ostico ma indubbiamente geniale. Se non si è per indole portati alla lettura di saggi o racconti ma si è ben disposti verso i romanzi, con David Foster Wallace non si ha, ad oggi, la possibilità di approfondire più di due opere, sebbene considerare “Infinte Jest” un romanzo alla stregua di tanti altri sia profondamente riduttivo. Scrivere “ad oggi”quando si parla di un artista che per cause di forza maggiore non ha più la possibilità di scrivere libri, potrebbe suonare fuori luogo se non addirittura di cattivo gusto, ma non in questo caso. Nel marzo del duemilaundici uscirà in Italia, edito da Einaudi, il terzo romanzo di David Foster Wallace: “The Pale King” (in italiano “Il Re Pallido”). Quest’ultima opera, molto attesa dai numerosi amanti dell’autore statunitense, non fu portata a termine proprio a causa della tragica dipartita di David Foster Wallace.

Di cosa parlerà il tanto atteso “Il Re Pallido”? Di noia, di quotidianità, di esperienze vissute dall’autore e trasformate in letteratura. Sicuramente nessun lettore in trepida attesa si aspetta una “lettura veloce ed indolore”: come potrebbe essere “leggero” un libro che è stato interrotto da un suicidio?

Le aspettative che gli amanti di David Foster Wallace posseggono nei confronti del suo romanzo incompiuto, che uscirà nelle librerie a marzo, sono decisamente alte; non resta che attendere nella speranza di avere di a che fare con un’opera postuma che sia all’altezza dei romanzi, dei saggi e dei racconti che furono partoriti fino a qualche anno fa dalla mente di quello che fu indubbiamente un uomo brillante.

Martina Cesaretti