Dove vi era un buco nero ora c’è il Foro Romano

Nuova luce per il Foro Romano: dall’anno appena cominciato, nelle prime ore della notte, un impianto d’illuminazione tutto nuovo gioca con la luce bianca e “veste” di ombre e colori i principali monumenti della famosa area romana. Nelle ore dopo il crepuscolo, fino alle due di notte, quaranta proiettori suddivisi in nove postazioni differenti illuminano l’arco di Tito e quello di Settimio Severo, il tempio di Saturno e quello di Vespasiano, il portico degli Dei Consenti e il Senato, la Colonna di Foca e il tempio dei Castori. Poco sopra, vede illuminarsi le sue arcate lo stesso Colosseo.

«E’ un’opera strutturale non un effetto momentaneo»: queste le parole del sindaco della città Gianni Alemanno, presente all’inaugurazione dell’impianto tenutasi la sera del 30 dicembre. 100 mila euro di spesa fanno di questo un impianto a basso costo, dove però l’attenzione è stata posta sul risparmio energetico e sull’estetica. Sono state infatti scelte lampade a alto rendimento così da ridurre i consumi, e allo stesso tempo il progetto di collocazione dei punti di luce è stato finalizzato ad una valorizzazione ottimale dei monumenti, che, allo stesso tempo, non fosse invasiva (si è curato che i supporti fossero celati ai possibili percorsi di visita).

Dove «vi era un buco nero», come ricorda il sovrintendente ai Beni Culturali Umberto Broccoli, ora vi è lo stagliarsi della magnificenza della via Sacra. Sebbene non siano di fatto ancora possibili visite notturne all’area archeologica, la sovrintendente Maria Moretti ha confermato la possibilità di organizzarne in breve tempo.

Giulia Caterina Antonini