Rientra la salma di Miotto, il sindaco: “Ritirate i nostri ragazzi”


Rientra in patria la salma di Matteo Miotto, militare di Thiene, Vicenza, ucciso venerdì scorso in Afghanistan.

Ad attendere l’arrivo del C 130 dell’Aeronautica militare, atterrato alle 10 di questa mattina a Roma Ciampino, i familiari della vittima, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e le massime autorità militari. Assente il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, bloccato a causa dell’influenza: “Il presidente farà visita ai familiari del ragazzo alla prima occasione utile, possibilmente in una sua prossima visita istituzionale in Veneto”, si legge in un comunicato.

Il sindaco di Thiene, Maria Rita Busetti, auspica che “I nostri ragazzi possano ritornare a casa, perché in Afghanistan si continua a morire per colpa del terrorismo islamico”. “Il mio non è un invito a caldo dopo quanto successo”, prosegue il sindaco, “ma una convinzione, anche sotto il profilo politico, che ormai sia giunto il momento di invertire la rotta”.

Visione diametralmente opposta quella di Ignazio La Russa: “Sarebbe davvero un insulto non portare a termine la missione con la stessa intensità con la quale Matteo l’affrontava”.

Il ragazzo è stato ucciso il 31 dicembre da un cecchino mentre era in servizio all’interno della base Snow.

Il medico legale ha parlato di una circostanza sfortunata, in quanto il soldato, ucciso sul colpo, è stato colpito tra il collo e la spalla, lì dove non era coperto dal giubbotto antiproiettile.

Matteo Miotto era nato a Thiene, Vicenza, ventiquattro anni fa ed era in Afghanistan da cinque mesi.

Il tenente Andrea Trevison lo ricorda con queste parole: “Matteo era un alpino di razza, perché il vicentino è patria degli alpini”. Il ragazzo era un “alpino per scelta”, perché, “Aveva scelto lui di entrare negli alpini, era alpino perché artiere, specialità degli alpini dove si vive la montagna appieno. Era uno sciatore e un rocciatore. Matteo ha lasciato un grande vuoto in tutti noi, ma resterà sempre vivo nei nostri cuori”.

Carmine Della Pia