Il leader islamico di Torino: “La Lega ci vorrebbe in cantina”

Uno stato d’imbarazzo perenne, di sottomissione. E’ quello che “la Lega vorrebbe”, cio che vorrebbe per “la comunita’ islamica: che rimanesse sempre in disagio, nelle cantine e nei garage, dove regnano la non trasparenza e la non dignita”. A dirlo è il leader islamico torinese Abdelaziz Khounati, esponente dell’Unione Musulmani in Italia, a proposito del no della Lega Nord al progetto di costruzione di una nuova moschea nel centro di Torino.

“A noi dispiace – sottolinea il capo religioso – che un partito politico faccia un attacco ad un diritto garantito dalla Costituzione italiana come e’ la liberta’ di culto. Cosi’ facendo, la Lega non guarda la realta’ con responsabilita’ e non sostiene politiche che possano davvero garantire l’integrazione della comunita’ musulmana nel tessuto sociale italiano”.

“La Lega  dovrebbe dimostrare ai cittadini che ha interesse a risolvere i loro problemi”, conclude Khounati. Che aggiunge: “Scegliendo la strada di lasciarli nel disagio delle cantine invece li usa perche’ diventino uno strumento politico a loro utile. Abbiamo bisogno – spiega – di una cultura della tolleranza in cui la religione gioca un ruolo importante per gli esseri umani e in cui si condanna chi usa il nome di Dio per commettere violenza”.

v.m.