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Tv: Rai batte Mediaset a suon di fiction

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Nel panorama televisivo italiano, Rai e Mediaset si contendono la fetta più consistente di pubblico televisivo, ma, in questo 2010 appena finito, nello scontro all’insegna degli ascolti, Rai ha battuto Mediaset a suon di fiction.

Nonostante i palinsesti televisivi siano variegati per genere, dall’intrattenimento al varietà all’informazione, è la fiction ciò su cui le reti ammiraglie puntano maggiormente. I motivi sono tanti: la fiction appassiona, fidelizza il telespettatore, racconta storie a mo’ del tanto amato e ormai scomparso feuilletton, che già dalla seconda metà dell’Ottocento garantiva ai quotidiani la vendita di un maggior numero di copie. Figuriamoci adesso con il sussidio delle immagini.

Fatto sta che Rai e Mediaset puntano molto sul genere, in particolare sulla fiction made in Italy, quella nostrana, dal sapore genuino e riconoscibile. Detto in altri termini, il popolo dei telespettatori, tranne alcuni casi, segue la regola della “prossimità culturale”: più lo spettatore riesce a immedesimarsi nelle storie che vede, le sente vicine, le interiorizza, più il prodotto ha successo.

E, nell’anno appena trascorso, è stata la Rai a contare il maggior numero di vittorie a suon di dati Auditel. Come riporta un articolo di Repubblica.it, la fiction più vista della tv pubblica è stata “Sissi”, seguita da “La leggenda del bandito e del campione” e da “Mi ricordo Anna Frank”. Mediaset, invece, ha fatto impazzire tutti con l’imbattibile “Il peccato e la vergogna”, in cui uno spietato Gabriel Garko rendeva un inferno la vita dell’intraprendente e mai arrendevole Manuela Arcuri.

Già da questi pochi dati si nota un elemento fondamentale, vale a dire che Rai e Mediaset puntano sì sullo stesso genere, ma su formati diversi: la miniserie in due puntate la prima e la serie tv la seconda. “Mediaset ha puntato sulla lunga serialità, noi sulle miniserie realizzate grazie alle coproduzioni con tedeschi, inglesi e francesi, soluzione ideale per ridurre i costi. Non mi ha stupito che al primo posto ci sia Sissi, le favole e le grandi storie d’amore sono patrimonio di tutte le generazioni”, ha detto Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction, a Repubblica. A lui ha fatto eco il responsabile fiction Mediaset, Giancarlo Scheri: “È vero, la Rai con le miniserie in due puntate – che non facciamo più –  ottiene ottimi risultati. Ma noi lavoriamo strategicamente sulla lunga serialità, facciamo un discorso di tipo industriale”.

E nel 2011? L’anno è appena iniziato, ma la battaglia degli ascolti tv non si ferma mai.

(Fonte: Repubblica.it)

Antonella Gullotti