Berlusconi: i comunisti usano i pm per farmi fuori

«Purtroppo temo che non cambieranno mai».

Con questa frase, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha commentato la natura dei tanto temuti – e a guardare i risultati delle ultime tornate elettorali altrettanto invisibili – comunisti.

Berlusconi ha risposto alle domande del sempre prono Alfonso Signorini, intervenendo telefonicamente alla trasmissione Kalispera diretta da quest’ultimo.

Secondo l’attuale primo ministro, che nei prossimi giorni tratterà il respiro nell’attesa del verdetto della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento e che qualora fosse negativo catapulterebbe nuovamente il Silvio d’Arcore dentro ai processi intentati contro di lui, la sinistra italiana come storicamente è solita fare «mistifica la realtà, demonizza l’avversario, cercando di farlo fuori, come fa con me, utilizzando i magistrati a loro vicini, perché mi considerano un ostacolo da eliminare assolutamente per arrivare al potere».

A rimpinguare l’amor proprio del presidente del Consiglio è giunto l’incoraggiamento del direttore del settimanale Chi? che con acume politico ha sentenziato: «Ma con il ciuffolo che lei glielo dà il potere». A questo punto, il primo ministro, nonché datore di lavoro di Signorini, ha sfoggiata la sua proverbiale modestia, ribattendo: «Non sono io a darglielo, sono gli italiani per fortuna che non si riconoscono in questa sinistra».

Certo, se rileggessimo la battuta iniziale di Berlusconi e la incrociassimo con la sua storica fobia nei confronti del pericolo rosso, ci sarebbe da pensare che questi comunisti saranno pure dei malvagi mangiabambini ma anche discretamente incompetenti al momento di segnare il voto nella scheda elettorale: se solo riuscissero ognuno di essi a votare per il proprio partito, in Italia rischieremmo di avere un revival dell’ex Unione Sovietica.

Ma Alfonso Signorini ha deciso di sorvolare su questa semplice riflessione di aritmetica politica e scegliendo di concludere il collegamento con il presidente del Consiglio proponendogli un quesito shock: «Presidente, lei ha mai avuto una tresca con una donna di sinistra?». A quel punto, Berlusconi fiero ha risposto: «No, mai. Posso giurarlo!».

E’ proprio vero che alcuni, forse, non cambieranno proprio mai.

Simone Olivelli