Conversano si difende: inutili le polemiche su Sarah Scazzi e il calendario

Al centro delle critiche per aver aderito a un evento pubblicitario – un calendario a scopo benefico per la raccolta di fondi con l’obiettivo di costruire un canile – legato a doppio filo con la tragedia della giovane Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa lo scorso ottobre, Giovanni Conversano, ex tronista del programma Uomini e Donne condotto da Maria De Filippi, ha cercato di difendersi ieri all’interno della trasmissione televisiva La vita in diretta.

A chi ha sospettato che Conversano avesse fiutato, con la partecipazione all’iniziativa, la possibilità di riguadagnare un po’ di visibilità in un mondo, quello televisivo dei belli e poco più, in cui rimanere sulla cresta dell’onda è una missione quasi impossibile e dove ogni settimana sbuca fuori un personaggio del tutto simile all’esistente ma proprio per questo più avvantaggiato a prenderne il posto, l’ex tronista e calciatore dei reality Campioni, il sogno ha risposto definendo «banale e assurda» la polemica in questione.

Il lampadato Giovanni ha tenuto a ribadire «il carattere benefico senza fini di lucro» dell’iniziativa e assicurando che «nessuno ha percepito un solo euro» accettando di posare per i dodici scatti che completano il calendario. A chi invece gli ha fatto osservare che l’idea del calendario è stata legata direttamente all’immagine – nel vero senso del termine – alle vicende drammatiche che hanno interessato Sarah Scazzi, Conversano ha risposto che questa potrebbe essere l’occasione «per ricordare Avetrana per qualcosa di positivo e togliere quella nube nera che si è creata attorno a questo paese».

Interloquendo con Umberto Sposini, l’ex tronista ha concluso escludendo «la volontà di rimanere incastrato in qualsiasi bega di carattere politico» e lanciando un’accusa al responsabile della proloco di Avetrana – che fin da subito si è espresso contro l’iniziativa, definendola un modo lugubre per fare promozione pubblicitaria – sostenendo che lo stesso abbia sfruttato la vicenda per darsi lustro e far parlare di sé.

S. O.