Le stelle della lirica contro i tagli al Teatro Sperimentale di Spoleto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:34

Continua la mobilitazione da parte del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A.Belli” per lottare contro i tagli previsti per tutto il mondo dello spettacolo per l’istituzione lirica umbra nonché per tutte le altre regioni del nostro Paese.

Protagoniste, dieci stelle del mondo della lirica, cresciute al Lirico Sperimentale e ormai famose nei più grandi teatri del mondo: Mariella Devia, Renato Bruson, Leo Nucci, Ruggero Raimondi, Sonia Ganassi, Daniela Barcellona, Lucia Aliberti, Norma Fantini, Cinzia Forte e Micaela Carosi.

Gli artisti hanno mandato un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi per reclamare i loro diritti e sostenere il mondo dello spettacolo in Italia.

Il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto A. Belli -affermano nell’appello- rappresenta per l’Italia un patrimonio unico e irripetibile. Un segno di grande intelligenza per tutta la cultura italiana del dopoguerra, un segno di grande intelligenza artistica e modernita”’. ”Grati allo Sperimentale di Spoleto di averci offerto l’opportunita’ di iniziare le nostre carriere -proseguono le dieci grandi voci- ci appelliamo a Lei, Signor Presidente della Repubblica e a Lei Signor Ministro, affinche’, sia pur in un momento di particolare difficolta’ per il nostro Paese, sia preservata questa Istituzione e sia sostenuta adeguatamente evitando il ridimensionamento delle sovvenzioni’‘.

Il concorso di canto di Spoleto -scrivono ancora nell’appello- non è un concorso qualsiasi, uno dei mille che si svolgono in giro per il mondo, e’ uno dei pochi concorsi a livello internazionale che offre ai vincitori, grazie alla formula unica e originale ideata nel 1947 dal fondatore Adriano Belli e da sempre supportata dallo Stato Italiano, la possibilita’ di un corso di avviamento al debutto e una successiva stagione lirica ‘Sperimentale’. Una stagione lirica unica che ha permesso a noi –concludono- e auspichiamo permetterà a molti altri, di intraprendere la carriera lirica portando sui palcoscenici internazionali il nome dell’Italia”.

Martina Guastella

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