Bagnasco: perseguitati cristiani esempi di fede

“Insieme al Santo Padre Benedetto XVI siamo attoniti davanti all’intolleranza religiosa e a tanta violenza, e ci chiediamo addolorati: perché?”. Così Angelo Bagnasco inizia l’omelia del giorno dell’Epifania.

Da Genova, il presidente della Cei ricorda i cristiani nel mondo, ultimamente perseguitati. Chiedersi il motivo di tanta violenza ai cristiani, “non nasconde nessun desiderio di rivalsa” dice Bagnasco. Ma nasce “dal sangue di tanti cristiani e dalle loro sofferenze”. Una scia che per i tempi recenti, inizia dall’agosto scorso, quando nove missionari della Assistance Mission persero la vita in un agguato talebano. Luogo del misfatto Badakhshan, nord dell’Afghanistan. Circa tre mesi dopo, un gruppo legato ad Al-Qaeda fece irruzione nella chiesa di Nostra Signora della Salvezza, prendendo in ostaggio fedeli e sacerdoti. La vicenda finì con cinquanta morti.

“La comunità internazionale, a cominciare dall’Europa, faccia sentire una voce forte e una parola chiara perché il diritto alla libertà religiosa sia osservato ovunque senza eccezioni” dice l’Arcivescovo di Genova.

Dopo vari attentati, la comunità cristiana irachena si sta sempre più spostando al nord, optando anche per il Kurdistan. Frequenti gli attentati alle loro abitazioni, ultimo il trentun dicembre scorso che ha provocato due morti. Evento simile all’esplosione di Alessandria d’Egitto. Secondo Angelo Bagnasco questi sono esempi per scuoterci “dal torpore delle cose facili, dalla tiepidezza sempre alle porte, dalla facilità indolente di seguire la corrente del mondo”. La fede cristiana e’ presente in tutto il mondo-continua Cardinal Bagnasco- secondo il mandato del Signore, e s’impianta e convive, rispettosa e benefica, in ogni Paese, popolo, tradizione”. Già all’Angelus di oggi, Papa Bendetto XVI aveva espresso solidarietà alle tante vittime. “Lasciamoci docilmente illuminare dalla Chiesa e saremo noi stessi-conclude Bagnasco- piu’ luminosi testimoni della gioia, coraggiosi messaggeri del Signore”.

Matteo Melani