Basket, Milano liquida Caserta: il ritorno di Dan Peterson è un trionfo

E’ un po’ come se da quella panchina non si sia mai alzato: Dan Peterson, il “nuovo” coach di Milano, torna ad allenare dopo quasi un quarto di secolo e l’Armani vince, trionfa.
Caserta è battuta, il pubblico esulta e acclama, i giocatori sono entusiasti delle novità (per ora solo motivazionali) apportate dal tecnico.
Insomma: la favola ha inizio.

Partenza sprint – L’arrivo del “Nano ghiacciato” ha dato nuova linfa a Milano. E si vede subito: dopo nemmeno 10 minuti l’Olimpia conduce 25-17, con Pecherov che ne mette 9 in meno di 180 secondi. All’intervallo lungo, il vantaggio di Milano è +4, con Caserta cvhe ha mancato diverse volte aggancio e sorpasso. Una statistica colpisce su tutte: l’Armani ha tirato 41 volte dal campo. La media, fin qui, era di 30. Come dire: lo spettacolo è garantito.

Lotta e fortuna – Dan Peterson aveva chiesto ai suoi di “sputare sangue”, ma se alle motivazioni s’aggiunge un pizzico di fortuna non guasta mai: una tripla inventata da Maciulis regala il +9, poco dopo, con un’altra invenzione, Pecherov firma il +12.
Caserta non si dà per battuta, Milano resta un po’ quella di sempre: la Pepsi rimonta fino al meno 7. Ma è un fuoco di paglia: è tempo di “Mamma butta la pasta”: alla sirena finale, il tabellone segna 98-84. Pubblico in visibilio, cori per il Coach, sorrisi dovunque.

Un vero e proprio sogno. Meglio di così non poteva andare. In attesa di qualche invenzione dal punto di vista tecnico-tattico. Va bene così. Sputando sangue, con un po’ di fortuna. E con un coach, pardon, Il Coach in panchina. A dettare legge. Come se il tempo si fosse fermato a 23 anni fa.

Edoardo Cozza