Lavoro, Cgia Mestre: “Tasso disoccupazione reale ha superato 10%”

“Se secondo l’Istat i senza lavoro hanno raggiunto nel novembre scorso la soglia dell’8,7%, in realtà il tasso di disoccupazione reale ha superato il 10%”. Così il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha commentato i dati resi noti oggi dal principale produttore di statistica del Paese, calcolando un nuovo indicatore che misura la disoccupazione reale presente in Italia.

“Ai disoccupati censiti dall’Istat – ha spiegato Bortolussi – abbiamo sommato i cosiddetti sfiduciati. Ovvero, coloro che in questi ultimi 2 anni di crisi economica sono usciti dalle statistiche ufficiali perché hanno deciso di non cercare più un nuovo posto di lavoro”.

Dunque, basandoci sui calcoli fatti dalla Cgia, a novembre 2010 le persone in cerca di lavoro attivamente erano 2.175.000; a questi l’associazione ha aggiunto altri 402.000 nuovi inattivi che, in questo ultimo biennio di crisi, sono scomparsi dalle graduatorie ufficiali per passare alle file degli inattivi. Tale operazione ha dato come risultato un tasso di disoccupazione reale pari al 10,1%, ovvero +1,4% rispetto al dato dell’Istat.

L’esercito dei nuovi scoraggiati – conclude Bortolussi – si concentra prevalentemente al Sud. Tra le 402.000 persone che in questi ultimi 2 anni di profonda crisi hanno deciso di non cercare più un lavoro, ben più della metà del totale risiede nelle regioni del Mezzogiorno. E’ evidente che una gran parte di queste persone è andata ad alimentare l’abusivismo e il lavoro nero, creando gravi danni a quelle aziende che, nonostante le difficoltà economiche, sono rimaste in attività”.

Mauro Sedda