Omicidio Goffo: il marito riconosce la moglie dal bracciale

Sembrano appartenere a Rossella Goffo le ossa rinvenute mercoledì a Colle San Marco, nei pressi di Ascoli. Il marito della donna, Roberto Girardi, l’ha riconosciuta dalle foto del braccialetto sequestrato dagli investigatori nel luogo del ritrovamento. Il gioiello sarebbe un regalo che Girardi, pediatra di Adria, le aveva fatto nell’estate del 2009. Oltre al monile, su cui era incisa una data particolare, il marito ha riconosciuto un giubbetto. L’uomo dovrebbe arrivare ad Ascoli oggi per confermare le sue dichiarazioni. Al momento, comunque, non vi è alcuna certezza che il cadavere sia quello della funzionaria della Prefettura di Ancona, scomparsa nel mese di maggio. Per maggiori sicurezze bisognerà attendere l’esito dell’esame del Dna, che verrà eseguito al più presto.

Il ritrovamento è stato del tutto casuale: i resti sono stati riportati alla luce da un cane che passeggiava con il suo padrone. Probabilmente è stata la pioggia a riportarli in superficie: non erano infatti seppelliti in profondità. Mercoledì l’oscurità ha impedito di procedere subito agli accertamenti e al recupero dei resti. Le operazioni sono iniziate quindi ieri mattina, all’alba. La zona è stata transennata ed è stato impedito qualsiasi accesso.

La parte superiore del corpo era ormai un mucchio d’ossa, la parte inferiore invece presentava ancora parte dei tessuti. Accanto ai resti sono stati trovati anche brandelli di vestiti, probabilmente appartenenti a un paio di pantaloni in jeans. Ancora nulla si sa, invece, sulla presenza di colpi di arma da fuoco o da taglio, o di segni di strangolamento. La prima perizia, effettuata sul posto, non li avrebbe infatti riscontrati. Per sapere come è stata uccisa si attendono quindi gli esiti dell’esame autoptico.

Dopo il ritrovamento delle ossa, la Procura della Repubblica di Ascoli ha aperto un fascicolo per omicidio. Il fascicolo è distinto da quello che riguarda il presunto assassinio di Rossella Goffo e continuerà ad esserlo finché non saranno fugati tutti i dubbi sull’identità del corpo ritrovato nell’Ascolano.

Per la vicenda di Rossella Goffo è indagato per omicidio volontario premeditato il tecnico della Questura di Ascoli, A. B., con il quale la donna avrebbe avuto una relazione. L’ uomo ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nella scomparsa della funzionaria. Nelle scorse ore è intervenuto anche il legale di A. B. che, in relazione alla vicenda, ha affermato: «Noi siamo ancora convinti che la Goffo sia viva. In ogni caso, A. B. ha dimostrato ampiamente di non aver mai avuto a che fare con la scomparsa della donna. L’unico epilogo che noi vediamo è quello dell’archiviazione». Agostini ha anche annunciato che depositerà l’opposizione alla richiesta di proroga delle indagini avanzata a novembre al pm di Ancona e notificata all’indagato il 3 gennaio.

Maria Elena Tanca