“Random acts of violence”: il ritorno di Eminem sul grande schermo

Eminem, il rapper bianco più famoso del mondo, tornerà a calcare le scene nove anni dopo il suo esordio in 8 mile. E lo farà in grande stile, come interprete del thriller Random acts of violence, in cantiere presso gli studi della Fox. Questo è quanto riferisce l’Hollywood reporter, che riporta anche alcuni dettagli sulla trama del film, la cui sceneggiatura è passata attraverso numerose stesure e che sembra avviarsi oramai alla versione definitiva.

Il film racconterà la storia di un ex-carcerato (interpretato appunto da Eminem) che, uscito di prigione, tenta di rimanere sulla buona strada, nonostante le pressioni dei suoi ex-compagni di galera. Le pressioni, però, arrivano anche dall’Fbi, che punta a farne un collaboratore di giustizia. Questo è tutto quello che si sa; non molto a dire il vero, ma tutto ciò che riguarda il film è ancora circondato da un alone di vaghezza. La regia, ad esempio, che ancora non è stata designata; in pole position per questo ruolo è comunque David Von Ancken, già regista e sceneggiatore di Californication. Alcuni paventano anche la possibile partecipazione di Eminem nel film Southpaw, un biopic della Dreamworks dedicato ad un pugile dei pesi Welter, ma per il momento mancano conferme ufficiali.

Eminem ritornerebbe così sugli schermi dopo una breve apparizione televisiva, una parte in un videogame e – soprattutto – quella piccola perla di cinema semi-autobiografico che è stata 8 Mile. Un film che nulla ha a che fare con le produzioni da mainstream di Hollywood, e che combina con piglio realista e sapiente le vicende di un povero ragazzo della periferia di Detroit (Eminem stesso) con uno sguardo aperto e disincantato sulla condizione della classe operaia. Senza dimenticare di parlarci di ciò che resta del Sogno Americano ai giorni nostri. Dettaglio importante: il film è valso allo stesso rapper un premio Oscar per la miglior canzone, l’apprezzatissima Lose Yourself.

Roberto Del Bove